
L'influenza suina ha provocato il primo morto in Svizzera. Nel cantone di Basilea Campagna un bebé di quattro mesi e mezzo è deceduto di polmonite dopo aver contratto il virus A(H1N1), ha indicato oggi in una conferenza stampa a Liestal lo stato maggiore di crisi cantonale. Una malformazione congenita, la cosiddetta labiopalatoschisi (labbro leporino), ha reso difficile il respiro del piccolo, è stato precisato. Oltre a ciò il bimbo soffriva di una malformazione cardiaca e presumibilmente anche di un'immunodeficienza. Il bebé, malato da settimane, era stato curato sabato da un medico d'urgenza ed era stato portato nella notte tra sabato e domenica all'Ospedale pediatrico universitario di Basilea. Poco prima di arrivare al nosocomio, il piccolo è spirato nelle braccia del padre. Le cause esatte del decesso sono state stabilite soltanto ieri. Merlani: "Questa influenza è meno grave dell’influenza normale""Ci si aspettava - ci dice il medico cantonale ticinese Giorgio Merlani - che dei decessi apparissero anche in Svizzera. Sappiamo però anche che questa influenza è meno grave dell’influenza normale”. Questa morte potrebbe far aumentare la richiesta di vaccini in Ticino. C'è dunque da chiedersi se da noi ce ne sono abbastanza. “I vaccini - assicura Merlani - arrivano progressivamente in Ticino. A scadenza settimanale 12 mila dosi, quindi non mancano”. Il Ticino rischia ora una psicosi da suina? “Questa - conclude Merlani - è una domanda che va fatta ad uno psicologo delle masse, ma di fronte alla morte è inevitabile che la razionalità venga in parte rimessa in gioco. Quindi è probabile”. Denti: "Curarsi e vaccinarsi"“Il problema c’è - commenta invece a Temporeale il presidente dell’ordine dei medici Franco Denti - e al problema bisogna dare una risposta. Che è questa: curarsi e vaccinarsi”.Da lunedì tutti potranno farsi vaccinareE anche il consigliere federale Didier Burkhalter raccomanda di passare rapidamente alla fase che prevede la vaccinazione generale della popolazione contro il virus A(H1N1). L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) consiglia pertanto ai cantoni di immunizzare da lunedì anche le persone che non rientrano nei gruppi a rischio, se ci sono sufficienti dosi disponibili. Lunedì prossimo i cantoni disporranno all'incirca di 2 milioni di dosi di vaccino. La fornitura proseguirà successivamente a ritmo settimanale. Entro la metà di dicembre saranno state messe a disposizione 8,5 milioni di dosi. joe.p.
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