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Ticino
Suina: meno grave del previsto
Redazione
17 anni fa
Le ultime previsioni stimano per il canton Ticino circa 50 ricoveri dovuti all’influenza, un terzo dei quali in terapia intensiva

L’ondata influenzale A (H1N1) sta per raggiungere anche la Svizzera con il rientro dalle vacanze e l’avvento della stagione fredda. La pandemia del 2009 verrà ricordata per essere stata la prima la cui evoluzione ha potuto essere seguita dai media e dagli scienziati sin dai primi casi e fino all’impatto globale. Abbiamo tutti potuto assistere al suo sviluppo, con evoluzione e correzione di cifre e scenari, fornite dalle autorità sanitarie mondiali. Quest’ampia mediatizzazione ha generato un po’ di apprensione ed a tratti confusione nel flusso di informazioni, ma ha portato un grandissimo beneficio in termini di conoscenza.

Fin dalle prime settimane di diffusione è tuttavia emerso che l’aggressività del virus è nettamente inferiore rispetto a quanto temuto per l’influenza aviaria (H5N1) e viepiù paragonabile ad un’influenza stagionale. E la modesta virulenza del virus A (H1N1), si legge in un comunicato diramato ogggi dal Dipartimento Sanità e Socialità (DSS), trova conferma con il passare del tempo e dell’impatto sui diversi paesi.

Previsioni per la SvizzeraGrazie ai dati raccolti ed analizzati, l’OMS e l’ UFSP (Ufficio federale della salute pubblica) hanno rielaborato lo scenario ipotizzabile alle nostre latitudini. In base ad esso si stima l’ospedalizzazione in Svizzera di circa mille persone, 150 delle quali in cure intense. Gli influenzati che si rivolgeranno al medico si ritiene saranno poco meno di cinquecentomila, mentre molte altre persone supereranno la malattia autonomamente e senza ricorso ai sanitari. Previsioni per il TicinoLe cifre attualmente fornite, ed in costante aggiornamento, stimano per il canton Ticino circa 50 ricoveri dovuti all’influenza, un terzo dei quali in terapia intensiva.

La consultazione medica avverrà quindi solo nei casi di sintomi severi o nei gruppi a rischio. Ciò permetterà di evitare un sovraccarico del sistema sanitario, che potrà così concentrare gli sforzi sui casi gravi di influenza e sui malati abituali con cui ci si deve quotidianamente confrontare.

Le cifre estrapolate dai paesi colpiti nell’emisfero sud e in fase di superamento pandemico, stimano quindi per il nostro Cantone un numero di consultazioni inferiore rispetto a quanto inizialmente previsto, con circa 20'000 consultazioni nell’arco di 12 settimane.

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