
I commercianti che si trovano vicino all’autosilo Balestra a Lugano passano all’attacco. E chiedono con una petizione di arginare il problema di coloro che decidono di mettere fina alla propria vita lanciandosi dall’autosilo creando barriere ai piani più alti dell’edificio. Lo scrive oggi il Corriere del Ticino. La petizione dei commercianti segue la recente mozione del leghista Stefano Fraschina. “Le postazioni del telefono amico vanno bene – osserva Fraschina dalle colonne del quotidiano -, ma se recintiamo soprattutto il terrazzo, probabilmente riusciamo a fare qualcosa: e basta salvare una vita per aver già ottenuto un risultato. Qualcuno è scettico su queste barriere ma mi chiedo perché. Si dirà: si sposta solo il problema da un'altra parte. Va bene, però intanto cerchiamo di risolvere questo problema, che è della Città: poi valuteremo gli altri”. La petizione è stata lanciata dal titolare del negozio di elettrodomestici Miele Thierry Claude. “Ogni volta che sento un colpo spero sia un tam¬ponamento leggero fra due auto... Negli anni scorsi ho invocato più volte un intervento ma mi è stato risposto che recintare l'autosilo è antiestetico, che costa troppo o che non fermerebbe i suicidi. Basta scuse. Ci batteremo fino in fondo, se necessario con un'iniziativa popolare”. Anche Paola Martinelli, contitolare del bar Laura, è favorevole alla recinzione. “Non credo sia impossibile da fare. Una soluzione va trovata, perché assistere a tali fatti è molto brutto per tutti”.
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