
È da novembre ormai che manca il quarto giudice al Tribunale penale cantonale, un posto lasciato vacante dal neo consigliere di Stato Claudio Zali e per il quale è stato istituito una Commissione di esperti per nominare il successore. Ma trovare il sostituto di Zali è diventata un'impresa più ardua del previsto. Come aveva anticipato Teleticino mercoledì scorso, Fiorenzo Dadò ha richiesto di congelare la designazione, prevista la prossima settimana nella seduta del Gran Consiglio. Il capogruppo PPD aveva denunciato un invasione di campo, poiché la Commissione di esperti, pur considerando i tre aspiranti giudici - l'avvocato Giovanni Augugiaro, il pretore Siro Quadri e il procuratore pubblico Amos Pagnamenta -ugualmente idonei alla carica, ha indicato una preferenza per quest'ultimo, di area leghista come Zali, senza spiegarne i motivi. Una decisione politica secondo Dadò che non spetta ai commissari. Da qui dunque la richiesta di sospendere l'elezione, in attesa di chiarire la situazione con la Commissione d'esperti.
Una richiesta su cui divergono le opinioni dei capogruppi in Gran Consiglio, raccolti quest'oggi da La Regione:
"Capisco le perplessità di Dadò sul tenore della comunicazione fatta dalla Commissione di esperti " spiega Michele Foletti, capogruppo della Lega, "ma lunedì in Ufficio presidenziale mi opporrò alla sua proposta di rinvio dell'elezione. Da ormai oltre due mesi il Tribunale penale cantonale è privo del quarto giudice, cosa che incide non poco sull'attività di questa importante istanza giudiziaria, in particolare sull'aggiornamento dei processi. E comunque il parlamento ha tutti gli elementi per decidere e dunque per procedere all'elezione".
Sulla stessa scia anche altri due membri dell'Ufficio presidenziale. "L'elezione urge, la squadra dei giudici va completata al più presto affinché il Tribunale torni ad operare a pieno regime" afferma Pelin Kandemir Bordoli, capogruppo del PS. "Dopodiché sarà senz'altro utile incontrarsi con gli esperti, per capire il perché del cambiamento di prassi: l'espressione di una preferenza non motivata in una lettera allegata al rapporto sull'idoneità o no di coloro che si candidano".
Christian Vitta, capogruppo PLR: "Il quarto giudice manca da troppo tempo, è quindi importante designarlo nella prossima tornata parlamentare. Se in Ufficio presidenziale si dovesse considerare necessario un chiarimento da parte della Commissione su questa nomina, si potrebbe spostare l'elezione in programma lunedì 27 al giorno successivo o mercoledì".
Favorevole invece al rinvio il capogruppo UDC Marco Chiesa: "Una pausa e un passo in più: rivediamo la procedura di nomina di giudici e pp, per abbandonare il manuale Cencelli".
Francesco Maggi, capogruppo dei Verdi: "Noi stiamo valutando l'inoltro di un'iniziativa per cambiare le regole del gioco. Il rinvio? Per me ci può stare".
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