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Ticino
Successione Merz: Cassis è fuori
Redazione
16 anni fa
Il PLR ha deciso di candidare Schneider-Ammann e Keller-Sutter. Walter Gianora: "Chiaramente siamo delusi"

La Svizzera italiana dovrà ancora attendere per essere rappresentata in Consiglio federale: la candidatura del ticinese Ignazio Cassis è infatti stata scartata dal gruppo parlamentare liberale radicale alle Camere che ha scelto di schierare Johann Schneider-Ammann (BE) e Karin Keller-Sutter (SG). Eliminati dalla corsa anche Peter Malama (BS) e Ruedi Noser (ZH). L'elezione per il successore di Hans-Rudolf Merz si terrà il 22 settembre. Il consigliere nazionale bernese e la conisgliera di Stato sangallese erano dati per favoriti. Keller-Sutter è stata designata prima candidata al terzo turno con 23 voti su 45. Per il secondo posto sul ticket PLR, Schneider-Ammann è stato scelto già al primo turno, pure con 23 voti. Lo ha indicato la capogruppo Gabi Huber. Padre di due figli e uomo di un'economia ancora legata alla produzione concreta, Schneider-Ammann gode di una immagine di integrità anche presso il grande pubblico, in particolare per aver criticato gli eccessi dei bonus dei manager e per essersi smarcato dalle banche. Secondo i commentatori la sua distanza dal mondo finanziario lo rende un candidato molto ben visto anche dagli strateghi di partito, impegnati - in vista delle elezioni - a togliere al PLR la scomoda immagine di formazione troppo vicina alle banche. Il parlamentare bernese può contare quindi anche su favori a sinistra, sebbene non possa essere certo considerato un proletario: con la sua attività di imprenditore ha infatti costituito un patrimonio personale che il periodico economico «Bilanz» ha valutato a 500-600 milioni di franchi. Ciò gli ha peraltro permesso di essere molto indipendente nella sua azione politica. Da parte sua, Keller-Sutter, 46 anni, ha iniziato la carriera politica nel feudo democristiano di Wil, in Consiglio comunale. Poi è stata eletta in Gran Consiglio e ha presieduto per alcuni anni la sezione cantonale del PLR. La sangallese è dal 2000 a capo del Dipartimento di sicurezza e giustizia cantonale. È conosciuta come la «lady di ferro della Svizzera orientale», soprattutto per la sua politica intransigente in materia di stranieri e di hooligan. Le sue idee innovative per combattere la violenza domestica le attirano tuttavia anche le simpatie della sinistra.Walter Gianora: "Siamo delusi""Sapevamo che era molto difficile perché i due candidati favoriti sono due pezzi da novanta, ma ce la siamo giocata fino in fondo", ci dice al telefono il presidente del PLRT Walter Gianora. "Chiaramente - prosegue - siamo delusi perché la Svizzera italiana ancora una volta è tagliata fuori dai giochi. I romandi l'ultima volta ci hanno detto che il prossimo turno sarebbe stato il nostro e invece ancora una volta non tocca a noi. È chiaro che ora con un Govenro che sarà in larga parte rinnovato, sarà ancora più difficile per gli svizzeri italiani entrare in Consiglio federale. È un vero peccato".

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