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Ticino
Successione Merlini: ecco il "rapporto Cassis"
Redazione
17 anni fa
Il PLR ha reso pubblico oggi il rapporto della commissione cerca per la successione alla presidenza del partito (ALLEGATO)

Il PLR ha reso pubblico oggi, ad una settimana dal comitato cantonale, il rapporto della commissione cerca - composta da Michele Bertini, Ignazio Cassis, Jean-François Dominé, Corrado Solcà, Maristella Polli, Elena ZaccheoFelice Zanetti - incaricata di trovare il o i candidati alla presidenza da sottoporre al congresso previsto il prossimo 16 di gennaio. Il documento è scaricabile qui sotto.Il tema della successione di Giovanni Merlini è in agenda al comitato cantonale del PLR di giovedì 29 ottobre a Sant'Antonino. Saranno presenti i due candidati che l'ufficio presidenziale del PLR ha scelto di sottoporre all'attenzione dei delegati: Roberto Badaracco e Walter Gianora. La competenza per l'elezione del presidente spetta invece al congresso cantonale.Il profilo del presidente idealeIl nuovo presidente doveva avere queste caratteristiche: "imparziale, competente, carismatico, mediatore, comunicativo, indipendente e deciso". La provenienza geografica "non è determinante". Ma deve "idealmente essere deputato in Gran Consiglio, per beneficiare di prima mano delle informazioni politiche pertinenti" e "non deve essere un presidente di transizione, bensì di una figura capace di condurre il partito per 5-10 anni". L'ideale sarebbe "una persona giovane e incontaminata". La rosa dei 12 candidati "interessanti"Dopo aver sentito diverse personalità del partito la commissione cerca ha scelto una rosa di 12 candidati "caldi". Questi: Roberto Badaracco, Walter Gianora, Michele Morisoli, Andrea Bersani, Giorgio Grandini, Lorenzo Orsi, Michela Ferrari-Testa, Franco Lazzarotto, Olimpio Pini, Giacomo Garzoli, Sandro Lombardi e Gerardo Rigozzi. Di questi si sono però dichiarati disponibili solo: Roberto Badaracco, Walter Gianora, Giorgio Grandini e Franco Lazzarotto (che però ha sospeso la disponibilità a favore della candidatura di Walter Gianora). La scelta è caduta infine sul solo Walter Gianora. “Querelle” tra liberali e radicali: tutta colpa una decina di persone Nella grande quantità di informazioni raccolte dalla commissione cerca nel corso delle molte audizioni spiccano invece alcuni punti principali. La base del partito "è esasperata dal clima di lacerazione che contraddistingue la vita del PLR dalle elezioni cantonali 2007. Essa desidera al più presto girar pagina e tornare ad occuparsi della vera politica, quella dei piccoli e grandi temi del Cantone". La “querelle” tra liberali e radicali è considerata dai più "l’espressione di un conflitto interpersonale, limitato a stretta cerchia (una decina) di persone". Chiaro no al Merlini-bisLa commissione cerca mette infine in evidenza il fatto che "pur riconoscendo all’attuale presidente una grande statura politica, apprezzando il suo operato degli ultimi anni in un contesto oggettivamente difficile e ringraziandolo per quanto svolto a favore del partito, un “Merlini bis” non può entrare in considerazione. Ciò rappresenterebbe un pessimo segnale verso il paese".

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