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Ticino
Successione Couchepin: Pelli non candidato
Redazione
17 anni fa
Presentato il ticket Luscher-Burkhalter. Leggi le reazioni di Merlini, Gendotti, Sadis

Fulvio Pelli non sarà candidato per il Consiglio federale. Il gruppo parlamentare PLR alle camere federali, ha escluso il presidente nazionale dal ticket che proverà a conquistare il seggio lasciato libero da Pascal Couchepin. La frazione liberale radicale ha deciso di puntare sul ticket composto dal ginevrino Christian Luscher e dal neocastellano Didier Burkhalter. Il gruppo PLR ha dunque deciso di non accogliere le richieste della sezione ticinese del partito che aveva chiesto con forza di candidare Fulvio Pelli. E subito fioccano le prime reazione dal PLR ticinese. Tanta amarezza per l'esclusione di Pelli. "Sono molto deluso!", commenta il presidente del Consiglio di Stato Gabriele Gendotti. "Ora - aggiunge - bisognare fare una riflessione a bocce ferme. Vedremo". Delusione viene espressa anche dal presidente Giovanni Merlini: "Questa decisione - dice - è stata condizionata dall’opposizione romanda che ha convinto i deputati svizzeri tedeschi che il seggio dovesse restare in romandia. E questo è un dato di fatto che mi è stato riferito da chi c’era". "Certo - aggiunge - che sapevamo che non sarebbe stata semplice e che il ruolo di presidente di Pelli lo ha vincolato nelle dichiarazioni e nella strategia. Ma d'altra parte non poteva fare altrimenti perchè lo avrebbero accusato di conflitto d'interesse". "Settimana prossima - conclude Merlini - valuteremo se passare al piano B o rilanciare la candidatura di Pelli". "Sono profondamente delusa da questa brutta notizia", non usa mezzi termini la consigliera di Stato Laura Sadis nel commentare l'esclusione di Pelli dal ticket dei candidati. "Ci sono delle legittime aspettative del Ticino di rientrare in Consiglio federale che non sono state opportunamente valutate e considerate dalla frazione", argomenta Sadis. Insomma per la direttrice del DFE il Ticino e la svizzera italiana sono state snobbate. Jacques Ducry prima di tutto se la prendo con i romandi. "Lo dico da francofono: -spiega il deputato PLR - è uno scandalo che per difendere un seggio latino siano stati proposti un ginevrino e un neocastellano invece che, come sarebbe stato più opportuno, un ticinese e un romando. Sono profondamente deluso dal fatto che la romandia abbia pensato solo a difendere il suo seggio senza cogliere la sensibilità ticinese". Poi però Ducry se la piglia anche con il suo partito e con Pelli stesso: "Credo che la strategia di Fulvio, che resta il miglior candidato, di non candidarsi ufficialmente fin dall'inizio sia stata sbagliata. Ovviamente la colpa non è solo sua ma anche del partito. Speriamo che ci siano ancora delle speranze per il Ticino, ma la vedo dura". AELLE

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