
Riunito ieri sera a Rivera (TI), il comitato cantonale del Partito liberale radicale ticinese ha invitato il presidente nazionale Fulvio Pelli a rivedere la sua posizione e ad accettare di candidarsi per la successione di Pascal Couchepin in Consiglio federale. La sezione ticinese ha pure affidato il mandato all'ufficio presidenziale di trovare eventualmente una candidatura alternativa. "Questa risoluzione dà a Pelli il tempo necessario per esaminare la propria situazione e lascia aperte tutte le opzioni possibili", ha dichiarato il presidente cantonale del PLR Giovanni Merlini. La settimana scorsa il consigliere nazionale ticinese aveva chiesto alla propria sezione di non candidarlo alla successione di Couchepin. Agli occhi dei liberali radicali ticinesi non vi sono però alternative a Fulvio Pelli ed è irrealistico pensare al successo di un'altra candidatura. La data definitiva per la presentazione di nomi alla direzione nazionale del partito è fissata per il 10 agosto. Nella serata di ieri, anche la presidenza del PLR neocastellano, riunita a Neuchâtel, si è chinata sulla successione di Pascal Couchepin. I vertici del partito cantonale hanno incontrato il proprio favorito, ossia il consigliere agli Stati Didier Burkhalter (PLR/NE), il quale ha confermato che sta riflettendo su una sua eventuale candidatura in governo. "La decisione definitiva spetta comunque al comitato cantonale che si riunirà il prossimo 8 luglio", ha indicato il segretario generale del PLR neocastellano, Raphaël Comte, al termine della riunione. Dal canto loro i radicali ginevrini, riuniti ieri sera in assemblea, hanno lanciato un appello ad eventuali candidati suscettibili di subentrare a Pascal Couchepin in Consiglio federale. Il termine per presentare una candidatura è stato fissato per il 25 giugno prossimo, mentre il comitato direttivo si esprimerà a fine mese. Hugues Hiltpold, presidente della sezione cantonale e consigliere nazionale (PLR/GE), ha indicato davanti ai delegati che non intende presentarsi. Il suo nome, come pure quello del consigliere di Stato François Longchamp, era stato evocato dalla stampa. Negli scorsi giorni Longchamp aveva deciso di defilarsi dalla corsa, preferendo concentrarsi sulla sua rielezione nel governo cantonale.
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