
Una storia complessa, quella emersa negli scorsi giorni e raccontata oggi dalla Regione Ticino. Una storia che parla di subappalti a catena, attorno ai lavori di costruzione della nuova Scuola Media di Balerna che dovrebbe essere pronta a settembre e con costi che si aggirano attorno ai 5 milioni di franchi. La posa del betoncino – si è appena scoperto – viene effettuata in questi giorni da alcuni lavoratori distaccati, cittadini rumeni, ingaggiati per conto di una ditta italiana. La ricostruzione del movimento di subappalti ha evidenziato come la ditta italiana sia stata ingaggiata da una ditta ticinese, la quale a sua volta ha ricevuto il mandato da quella che aveva vinto il concorso indetto dal Comune. Insomma, subappalti a cascata, di cui le autorità comunali – come ha confermato alla Regione il segretario comunale Roberto Mazzola – non erano al corrente. Secondo il bando di concorso e secondo la legge, l’impresa vincitrice aveva l’obbligo di avvisare il municipio della sua intenzione di affidare i lavori ad altri. Unia ha già preso posizione segnalando il caso alla Commissione paritetica.
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