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Ticino
Su LASA è polemica tra sindacati e Consiglio di Stato
Su LASA è polemica tra sindacati e Consiglio di Stato
Su LASA è polemica tra sindacati e Consiglio di Stato
Redazione
6 anni fa
UNIA e OCST: "Sconcertati dal rifiuto di discutere sul piano sociale". Zali: "Lacrime di coccodrillo"

Scambio di accuse dei sindacati UNIA e OCST con il Consiglio di Stato, in particolare con il ministro Zali. Questo pomeriggio i sindacati si erano infatti definiti, in una nota, sconcertati dalla decisione del Consiglio di Stato "di rifiutare la discussione sul piano sociale a favore dei dipendenti di Lugano Airport SA richiesta dai sindacati". Collaboratori di LASA rimasti oggi senza lavoro e che avrebbero in questo modo ricevuto uno "schiaffo dal loro Governo", la cui giustificazione, secondo i sindacati, sarebbe l'inesistenza di una base legale "che imponga o consenta al Cantone di finanziare i piani socia”. Per UNIA e OCST però questo aiuto sarebbe dovuto dalla responsabilità sociale, vista la quota di partecipazione del Cantone in LASA. Dov’era la preoccupazione sulla base legale", si legge, "quando il CdA ha inoltrato disdetta ai suoi dipendenti senza rispettare i termini previsti dal CCL? Dov’era la “base legale” nell’inoltrare una “disdetta cautelativa” sostenuta proprio dal rappresentante del Governo ticinese nel CdA LASA?" "Vedremo ora", concludono i sindacati, "se il Parlamento decide di appoggiare questo assurdo tentativo del Consiglio di Stato di non assumersi le responsabilità e di scaricare sul personale incolpevole le gravi conseguenze di questa decisione".

Risponde ZaliDura la risposta del capo del Dipartimento del Territorio Claudio Zali, intervistato dal Corriere del Ticino: "Sono lacrime di coccodrillo. Non ho nulla contro l’OCST", ha continuato, "mentre non posso dimenticare che un aderente a Unia è stato fra i promotori di uno dei due referendum contro il sostegno pubblico a Lugano Airport. Se fossi il suo datore di lavoro, lo licenzierei in tronco". Per quanto riguarda il piano sociale, Zali ribadisce la sua posizione, ovvero che non esista una base legale: "Sono rammaricato per i dipendenti di LASA, ma non possiamo fare favoritismi fra loro e i licenziati di altre ditte. Stesso discorso per le richieste di ricollocamento in aziende pubbliche: ci sono procedure da rispettare". Zali che ha inoltre sottolineato come a suo parere il Governo si sia battuto "fino all'ultimo" per l'aeroporto, cercando di ricapitalizzare la società, fino al colpo di grazia portato dalla pandemia di coronavirus.

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