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Ticino
Su la mascherina!
Foto CdT/Gabriele Putzu
Foto CdT/Gabriele Putzu
Filippo Suessli
6 anni fa
Da oggi entra in vigore la risoluzione governativa che aggiunge la misura per proteggere clienti e personale degli esercizi pubblici

“Il personale addetto al servizio alla clientela in ogni genere di strutture della ristorazione è tenuto ad indossare la mascherina facciale o un adeguato dispositivo di protezione individuale, se non è protetto da un dispositivo strutturale in plexiglas o equivalente”. Così recita il punto sei della nuova risoluzione governativa del Consiglio di Stato in vigore da oggi. In questo modo il Ticino diventa il primo cantone svizzero a imporre la mascherina ai camerieri di bar e ristoranti. Chi non dovesse rispettare l’obbligo, come per le altre misure di contenimento del Covid-19 decise dal governo, può essere perseguito penalmente e la struttura può essere chiusa. La risoluzione governativa sarà valida fino al 9 agosto.

Le altre misure

Restano in vigore anche le altre norme introdotte il 3 luglio, che limitano gli assembramenti a 30 persone e impongono il limite di 100 ospiti per serata, il conteggio inizia alle 18, nei bar e nei club. I clienti inoltre devono essere identificati all’entrata con nome e cognome (verificati con documento d’identità) e numero di telefono (controllato con uno squillo). Dati che vanno conservati su un file Excel e consegnati su richiesta del Medico cantonale entro due ore.

Garantire il contact tracing

Queste ultime misure, lo ricordiamo, erano state introdotte dopo che il servizio di contact tracing del Cantone aveva dovuto ordinare la quarantena per circa 400 persone: una recluta era risultata positiva al Covid-19 dopo aver passato la serata al Woodstock di Arbedo. Il tracciamento dei contagi si era rivelato particolarmente ostico, perché un terzo degli avventori aveva fornito dati falsi, incompleti o illeggibili.

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