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Ticino
Stupro in bagno, condannati
Stupro in bagno, condannati
Stupro in bagno, condannati
Redazione
7 anni fa
Pene fino a cinque anni di carcere ai due giovani responsabili delle violenze nei confronti di una 17enne

Il caso della 17enne chiusa in bagno e costretta ad avere un rapporto sessuale con due giovani è stato stupro. A stabilirlo è la Corte delle Assime Criminali, presieduta dal giudice Amos Pagnamenta, che ha creduto alla versione della vittima, condannando i due giovani - un 26enne ticinese e un 27enne kosovaro residenti nel Luganese - per i reati di violenza carnale e coazione sessuali. 

La Corte ha inflitto una pena di 4 anni e 3 mesi, sospesa a favore di un trattamento stazionario, nei confronti del più giovane, che ha ammesso i fatti in aula. Il 27enne, che aveva fornito più versioni sull'episodio, è stato invece condannato a 5 anni di carcere, oltre all'espulsione dalla Svizzera per un periodo di otto anni. 

L'accusa, sostenuta dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni, aveva chiesto 7 anni di carcere per il 27enne kosovaro, mentre 5 anni e due mesi per il 26enne. La difesa aveva fatto valere l'ambiente di disagio sociale in cui si è verificato il fatto, chiedendo il proscioglimento dai reati principali. L'episodio, ricordiamo, è avvenuto a inizio 2017 ed era emerso nell'ambito di un'inchiesta per atti sessuali con fanciulli. 

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