
È nuovamente scappato il giovane eritreo accusato di aver violentato una connazionale il 3 novembre del 2014 in una delle camere del centro asilanti di Losone.
Lo riporta oggi la RSI, ricordando che l'imputato sarebbe dovuto ricomparire alla sbarra martedì prossimo, il 19 luglio. Ma il processo non ci sarà perché - appunto - l'uomo è fuggito di nuovo all'estero. Lo aveva già fatto nel 2015, sul finire dell’inchiesta, dopo che la magistratura lo aveva rimesso in libertà.
Il 19 gennaio il Tribunale dei minorenni lo condannò a 9 mesi di carcere e al pagamento di 3'00 franchi per torto morale. L'eritreo si rivolse però alla Corte d’appello, che in primavera annullò la sentenza perché il suo interrogatorio in aula non era stato verbalizzato.
Da qui il dibattimento previsto il 19 luglio, che è appunto saltato. Il diritto minorile non contempla infatti la possibilità del processo in contumacia. Le parti sono state avvisate giovedì, ma la fuga del giovane risale già al mese di aprile.
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