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Studio sulla 'frontalierexit': "Non poteva farlo la SUPSI?
Studio sulla 'frontalierexit': "Non poteva farlo la SUPSI?
Studio sulla 'frontalierexit': "Non poteva farlo la SUPSI?
Redazione
7 anni fa
L'UDC chiede al Governo perché si è rivolto oltre Gottardo. Chiesa: "Colpiti da una sindrome di Calimero tutta ticinese"

"Che l'accordo sulla fiscalità dei frontalieri non vedrà mai la luce è oramai chiaro a tutti (...). Ora il Governo pensa finalmente a un piano B: la disdetta dell'accordo in vigore dagli anni settanta. D'accordo, buona iniziativa. Ma a chi viene richiesta una perizia in proposito? All'università di Lucerna! Non ci siamo!". A sottolineare la sua contriarietà in un post su Facebook, è il Consigliere agli Stati democentrista Marco Chiesa, secondo cui sarebbe stato più opportuno commisionare lo studio al centro di competenze tributarie presso la SUPSI in Ticino. "Al posto di valorizzare le nostre risorse interpelliamo e paghiamo cervelli d'Oltregottardo. Mi sembra che siamo stati colpiti da una sindrome di Calimero tutta ticinese" commenta Chiesa. 

La vicenda, precisiamo, riguarda lo studio giuridico commissionato dal Governo all’Università di Lucerna sulle conseguenze per il Ticino di un’eventuale uscita unilaterale dall’accordo sui frontalieri firmato nel 1974, visto che quello parafato nel 2015 non è mai entrato in vigore. Ma l'UDC vuole comunque vederci chiaro e in un'interrogazione inoltrata al Governo, firmata dal deputato Tiziano Galeazi, chiede come mai ci si è rivolti oltre Gottardo e qual è l'ammontare dell'importo del mandato pattuito con l'ateneo lucernese. 

"L’oggetto di questa interrogazione non è lo studio in sé, bensì a chi è stato conferito; l’Università di Lucerna" si legge nell'atto parlamentare. "Pur essendo un istituto rispettato e rispettabile, infatti, si tratta di un ente fuori Cantone pertanto stupisce la mancata assegnazione dello studio all’ateneo ticinese, che dispone di personalità competenti e riconosciute, così come di un Centro competenze tributarie, parte proprio della SUPSI. Quest’ultima che percepisce sostanziosi contributi finanziari dal Cantone Ticino, che forma personale e che per anni a trattato il dossier in quetione".

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