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Studio dell'IRE, i dati sono corretti?
Studio dell'IRE, i dati sono corretti?
Studio dell'IRE, i dati sono corretti?
Redazione
11 anni fa
Nuova interrogazione al Governo sulla contestata ricerca. Delcò Petralli chiede ulteriori verifiche

Una nuova interrogazione è stata depositata all'attenzione del Consiglio di Stato sullo studio dell'IRE che ha sollevato un polverone sia nel mondo politico che nella popolazione per i risultati a cui è giunto: non vi sarebbe un effetto reale di sostituzione di manopera. Un'interrogazione che tra l'altro fa seguito a quella già inoltrata da Sergio Savoia e Marco Chiesa, i quali chiedevano se il Governo condivide i risultati della ricerca e quanto è costata.

Ora la deputata Michela Delcò Petralli chiede in particolare lumi sui dati di riferimento utilizzati nello studio.

"Lo studio si basa" scrive la deputata dei Verdi, "tra l'altro su alcuni grafici, in particolare riguardanti la disocuppazione ILO, che sembrano, a prima vista divergere da quelli pubblicati in studi dell'Ufficio cantonale di statistica (USTAT). Sarebbe quindi opportuno effettuare una verifica della correttezza dei dati riferimento dello studio IRE".

Delcò Petralli chiede quindi al Governo di fare chiarezza sui seguenti punti al più presto:

"Qual è il mandato preciso affidato ai ricercatori dell'IRE? È stato chiesto agli autori di spiegare come mai, in una fase espansiva dell’economia cantonale, caratterizzata dall’aumento degli occupati, dei posti di lavoro, del numero dei frontalieri e della loro percentuale sul totale degli occupati, vi sia stato al contempo un aumento del numero dei disoccupati e del tasso di disoccupazione calcolati secondo i criteri dell’Organizzazione mondiale del lavoro (ILO)?

"Lo studio è stato visionato da due esperti indipendenti (peer review), pratica in uso in tutti i campi scientifici? Si intende farlo?"

"Esiste un metodo scientifico – e semmai qual è - con il quale si possa determinare con certezza se vi è stata sostituzione dei residenti nel mondo del lavoro (intesa come la intende la SECO: licenziamento di un residente per assumere un frontaliere al suo posto)? Gli studi su questo tema divergono, come ha sottolineato anche la pubblicazione dell’IRE. Esiste un metodo scientifico per determinare come mai la crescita economica - aumento occupati e posti di lavoro - si rifletta in un aumento dei lavoratori frontalieri ma non della manodopera residente?"

"La concorrenza per l’eccesso di offerta di lavoratori stranieri che costituisce un’ostacolo all’entrata nel mercato del lavoro dei residenti come condiziona lo sviluppo della disoccupazione e dell’occupazione nel nostro cantone?"

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