
Una cinquantina di studenti della CSIA stanno manifestano di fronte al carcere La Stampa per protestare contro il rimpatrio forzato, ordinato dalla Segreteria di Stato della Migrazione e dall'Ufficio migrazione del Ticino, di un loro compagno di scuola. Mark, questo il suo nome, si è infatti opposto, con il padre e la madre, a lasciare la Svizzera. Per questo motivo, da ieri, tutti e tre si trovano dietro le sbarre. Il rimpatrio è previsto domani mattina alle ore 5 quando la famiglia verrà accompagnata all'aeroporto di Zurigo.
Il 19enne, riferisce la Rsi, è arrivato nel 2015 in Ticino dall'Ucraina come richiedente l'asilo ed è instabile psicologicamente per le gravi minacce subite in Ucraina. Il caso è seguito dall'avvocato Immacolata Rezzonico, che ha fatto ricorso contro la decisione di espulsione. Si è in attesa di una decisione da parte della Corte europea dei diritti dell'infanzia sulla sospensione del volo. La speranza è che le autorità federali possano riaprire la domanda di asilo.
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