
Sono iniziate le speculazioni, dopo che il cantante belga Stromae ha annunciato, ieri, l'annullamento di tutti i suoi concerti in programma fino al prossimo 2 agosto, tra cui quello del 13 luglio in Piazza Grande a Locarno nell'ambito della rassegna Moon and Stars.
I suoi manager hanno spiegato ieri che Stromae ha dovuto tornare d'urgenza dall'Africa in Europa a causa di seri effetti secondari di un trattamento profilattico contro la malaria. Lo stato di salute del cantante non gli consentirebbe di riprendere le sue attività, hanno aggiunto i manager, dicendosi nell'impossibilità di fornire, al momento, le date di recupero dei concerti annullati.
Non tutti però sono convinti che quella dei motivi di salute sia la spiegazione giusta. Secondo alcune voci, il cantante belga sarebbe precipitosamente rientrato dall'Africa, dove si trovava per una serie di concerti, dopo che un suo famigliare è stato aggredito a Bruxelles da membri della diaspora ruandese, per dissauderlo di recarsi a Kigali.
Stromae avrebbe dovuto esibirsi in Ruanda, paese dove suo padre è morto durante il genocidio del 1994, nell'ambito della sua tournée africana iniziata lo scorso 13 maggio a Dakar. Ma, come detto, non ci andrà.
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