
Nell’ultima riunione di novembre, il FATI (forum delle associazioni ticinesi) ha incontrato il direttore artistico del LAC, Carmelo Rifici e il suo assistente, Massimo Monaci
L’incontro promuove un’intesa cercata e voluta da ambedue FATI e LAC/LiS, che consente il contatto diretto tra le associazioni ticinesi mosse dall’iniziativa di volonterosi privati e un canale istituzionale, grazie al quale le istituzioni sono ora più vicine ai vari gruppi di volontari rappresentati dal FATI, dai quali è prodotto un alto percentuale dell’offerta culturale ticinese. Potranno crearsi in tal modo anche dei programmi vicini alle caratteristiche delle singole associazioni ed entità, culturali, sportive, amatoriali, di carattere sociale o qualsiasi altro interesse civico.
Plauso anche da parte del sindaco Marco Borradori, giunto nella seconda parte della riunione per seguire gli sviluppi e rendersi attento alle necessità delle varie associazioni che si muovono sul suo comprensorio: una realtà dinamica che per troppo tempo è passata in sordina, ma che grazie agli sforzi dei tanti privati che dedicano molte ore del proprio tempo libero si è trasformata in un’offerta a cui il Ticino non potrebbe fare più a meno.
L’On. Borradori ha ascoltato i vari rappresentanti delle associazioni riunite ed ha espresso il suo punto di vista su varie questioni sollevate, sicuro che il nuovo canale di dialogo instauratosi sia la chiave per agevolare l’offerta di questi contenuti e rendere un migliore servizio ai suoi cittadini.
Nell’ultima parte della riunione, il FATI si è concentrato sulle modalità con cui proporre e rendere influente il proprio discorso ai vari organi competenti: una tavola rotonda dove gli associati si sono distribuiti delle mansioni per agevolare il perseguimento dello scopo comune. Eletti portavoce del FATI i signori Prof Giancarlo Cocco e Giuseppe Termini.
Da ultimo, il FATI si congratula con le nuove associate, avendo raggiunto la quota di 20 aderenti al forum e si complimenta con loro per l’impegno perseguito nel dedicare energie all’offerta culturale ticinese.
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