
Domani, 10 ottobre, ricorre la Giornata mondiale della salute mentale. Per il Dipartimento della sanità e della socialità questa ricorrenza "rappresenta ogni anno un’occasione preziosa per affrontare un tema centrale per il benessere delle persone e per sensibilizzare sull’importanza di prendersi cura di sé". Il focus di quest’anno è dedicato allo stress, poiché elevati livelli possono influenzare il benessere, in particolare la salute mentale. In collaborazione con Radix Svizzera italiana, la Rete delle scuole21 e la Fondazione IdéeSport viene proposta un’attività rivolta alle giovani e ai giovani per riflettere sul significato dello stress e fornire strumenti pratici per affrontarlo e gestirlo. Il materiale messo a disposizione comprende una scheda d’attività, un poster, un video realizzato da RSI EDU e tre video con esercizi pratici sviluppati dal Centro ospedaliero universitario del canton Vaud (CHUV). Tali strumenti sono a disposizione di scuole, enti e organizzazioni interessate.
Stress "positivo e negativo"
Si parla spesso di stress in modo generico, senza conoscerne davvero le caratteristiche. Non sempre però si tratta di un fenomeno negativo. Esiste uno “stress positivo” – detto eustress – in grado di stimolare, motivare e aiutare a reagire alle sfide. Poi c’è il distress, lo “stress negativo”, che può consumare, generare ansia e malessere e rendere più difficile affrontare le difficoltà quotidiane. "Saper distinguere queste forme, riconoscerne i segnali e imparare a gestirli è importante per sviluppare consapevolezza e rafforzare le proprie risorse personali". Lo stress riguarda tutte le persone, anche adolescenti e giovani adulti. L’indagine internazionale Health Behaviour in School-aged Children (HBSC), condotta nel 2022 tra allieve e allievi di 11-15 anni, mostra che il 41% dei quindicenni in Svizzera si sente piuttosto o molto stressato a causa del lavoro scolastico. Una percentuale rimasta relativamente stabile dal 2002, ma in crescita tra il 2018 e il 2022. Il fenomeno tende ad aumentare con l’età ed è più marcato tra le ragazze.

