
Il preposto federale alla protezione dei dati ha deciso in inoltrare una causa al Tribunale amministrativo federale (TAF) contro il servizio on line "Street View" di Google. Hanspeter Thür rimprovera al gigante informatico di aver respinto la maggior parte delle misure proposte per migliorare la protezione della sfera privata.L'11 settembre Mister dati aveva emanato una direttiva nella quale invitava Google a tenere maggiormente conto della protezione dei dati personali. Nel servizio Street View, messo on line da metà agosto 2009, numerosi volti e targhe di veicoli non sono infatti sufficientemente mascherati. Nella sua lettera del 14 ottobre, Google ha però respinto la maggior parte dei punti della raccomandazione, scrive Mister dati in una nota diffusa oggi.Inoltre, afferma Thür, già la comunicazione preliminare fornita da Google era incompleta: l'azienda aveva annunciato di voler fotografare principalmente i centro città, ma ha invece messo in rete zone molto più estese."Street View" è un estensione di Google Maps e Google Earth che permette di passeggiare virtualmente in numerose città svizzere e lungo i principali assi stradali. Nello scorso mese di ottobre Google ha fotografato Lugano, Locarno e Bellinzona. Ma le foto delle tre città ticinesi non sono ancora state messe online. Prima di farlo Google aspetta infatti di risolvere la causa in corso con Mister dati. Google molto delusaGoogle è "molto delusa" della decisione di Mister dati di portare il «caso Street View» davanti al Tribunale amministrativo federale (TAF). L'azienda ritiene tale misura «inutile» e ribadisce che il servizio proposto è perfettamente legale. Abbiamo discusso con Hanspeter Thür prima e dopo il lancio di Street View in Svizzera, afferma il responsabile della protezione dei dati presso Google Peter Fleischer, citato in un comunicato. L'azienda ha proposto misure per migliorare la tutela della sfera privata dove le è stato chiesto, ha aggiunto. "La decisione odierna mostra che Thür non è disposto a entrare in materia sulle soluzioni che abbiamo proposto", sostiene Fleischer. Google, aggiunge, "si batterà contro ogni procedura".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

