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'Strazianti grida d'aiuto, e qualcuno si è buttato dal balcone'
'Strazianti grida d'aiuto, e qualcuno si è buttato dal balcone'
'Strazianti grida d'aiuto, e qualcuno si è buttato dal balcone'
Redazione
8 anni fa
Un ticinese residente a Parigi ha assistito al tragico rogo nel 16mo arrondissement, costato la vita a 10 persone

Il terribile incendio doloso avvenuto la scorsa notte in rue Erlanger 17bis a Parigi, che ha finora causato la morte di 10 persone, ha un testimone in Joël, 30enne studente universitario ticinese, che da settembre abita al quinto piano dell’immobile adiacente, al numero 19. “Stavo scrivendo alcune mail attorno alle 00.50 quando all’improvviso ho udito delle urla. Inizialmente ho pensato ad un attentato terroristico”, spiega il giovane a Ticinonews.

“A volte capita che qualcuno urli per strada nel arrondissement dove risiedo (il 16esimo), ma in questo caso le grida erano davvero strazianti. A questo punto - prosegue Joël - piuttosto preoccupato sono andato a bussare alla camera da letto dei padroni di casa dell’appartamento dove vivo, cercando di capire cosa stesse accadendo. Poteva anche essere un problema che riguardava il nostro palazzo, ma dalle finestre non si vedeva nulla.  L'incendio era divampato nell’ala anteriore dello stabile adiacente al nostro (quello con indicato nella foto con la croce rossa), come ci ha spiegato un inquilino del nostro palazzo".

“Dopo circa un quarto d’ora, siamo scesi al secondo piano, dove alcuni inquilini ci hanno mostrato dalla finestra del loro salone cosa stava accadendo sul cortile del palazzo in fiamme, che si trova ad una decina di metri dal nostro. A questo punto - prosegue Joël - ci siamo resi conto della gravità della situazione. Abbiamo assistito a scene di assoluto panico, con alcuni inquilini usciti sui balconi che gridavano e chiedevano aiuto. Tre persone, assalite dalla disperazione, si erano lanciate dai rispettivi balconi. Impauriti, siamo rimasti precauzionalmente vicini all’uscita del nostro palazzo, assistendo alcuni inquilini con delle coperte. Siamo rimasti svegli fino alle 2.15 circa e poi siamo rientrati nel nostro appartamento per cercare di dormire un po'”.

“Vorrei comunque sottolineare -  spiega Joël - che, vista la velocità con la quale si sono diffuse le fiamme, i pompieri hanno dovuto puntellare la facciata dell’immobile, perché era l’unico modo per accedervi. Alcuni inquilini erano saliti sul tetto. La Polizia ha provato a fissare una una passerella per collegare il nostro palazzo a quello in fiamme e consentire l'evacuazione di chi era ancora sul tetto ma, purtroppo, senza successo”.

Stamattina verso le 9.45, quando sono uscito di casa per recarmi all’Università, sul posto c’erano ancora i pompieri. L’elettricità e il gas, che avevano tagliato per sicurezza verso l’1.30, non erano ancora stati ripristinati”, conclude Joël.

Roberto Quadri

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