
Il risultato storico delle federali è senza dubbio frutto e figlio della congiunzione tra due forze politiche, PS e Verdi. Si è trattato solo di un "one night stand"? Le strade di rossi e verdi sembrano infatti già allontanarsi, quantomeno a Bellinzona, dove l’assemblea ecologista ha declinato il corteggiamento del PS per le prossime comunali.
"Siamo convinti" spiega il consigliere comunale dei Verdi Ronnie David ai microfoni di TeleTicino, "che in questo modo possiamo aumentare l'area rosso-verde. Ci sarà una parte più sensibileai temi affrontati in maniera più istituzionale come fa il PS e magari una parte che crede in un'opposizione costruttiva che sosterrà i Verdi. L'obiettivo è quello di aumentare la forza rosso-verde".
Un rifiuto legittimo che lascia comunque l’amaro in bocca tra i socialisti. "Un po' di delusione c'è sicuramente" sottolinea la presidente del PS cittadino Martina Malacrida Nembrini. "Avevamo auspicato l'idea di unificare quest'area progressista per poter essere più compatti e poter incidere concretamente nelle scelte dell'Esecutivo. A questo punto bisognerà trovare delle maniere, delle sinergie e delle alleanze con I Verdi per delle tematiche specifiche che saranno importantissime nella prossima legislatura".
Dopo la vittoriosa alleanza del 2017, le strade dunque si dividono, ma non è escluso che le due forze politiche possano collaborare di nuovo insieme in futuro su determinati temi. Che cosa ne pensano tuttavia i vertici del movimento ecologista di questa frattura tutta bellinzonese?
"Bisogna considerare che i Verdi sono un partito molto orizzontale, quindi c'è assoluta autonomia nelle sezioni" spiega la co-cordinatrice dei Verdi Samanta Bourgoin. "Già nell'ultima assemblea si è discusso del tema e c'è assoluta libertà di ogni sezione di ragionare in termini di obiettivi - ogni comune ha i propri temi aperti - e in termini anche di candidati. In questo modo, pur facendo delle liste unitarie, proprio perché il discorso delle federali non è replicabile a livello comunale perché la legge non lo permette, si potranno fare comunque dei programmi su misura per raggiungere i nostri obiettivi. Per noi è importante andare alle comunali con obiettivi chiari da raggiungere".
Dopo un risultato storico delle federali, i Verdi vogliono dunque correre da soli? "Credo che non si possa isolare il discorso delle federali senza considerare anche il meccanismo delle elezioni. Noi siamo corsi con la lista 12, che erano i Verdi e la Sinistra alternativa, unendoci con le diverse sinistre alternative in una lista chiara con degli obiettivi chiari. La legge permetteva pure di fare una congiunzione con il PS per raggiungere obiettivi ancora più ampi. Questo tecnicismo non è possibile a livello cantonale e comunale, ma speriamo lo sia presto".
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