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Ticino
Stranieri disoccupati? "No, svizzeri"
Redazione
12 anni fa
Gli amici di Arlind replicano ad alcune accuse lanciate nei loro confronti su blog e social network

Tornano a scrivere gli amici di Arlind Lokaj. Stavolta con l'intenzione di rispondere ad alcune critiche emerse nei loro confronti in questi ultimi tempi, in particolare tramite i blog ed i social network.

"Allora, contro la nostra volontà, per rispondere alle persone che ci hanno definito un gruppo di stranieri disoccupati diciamo che il nostro gruppo è composto circa da dieci persone attive" scrivono gli amici di Arlind. "Di queste: sette sono svizzere, due sono svizzeri naturalizzati e uno è straniero. Non siamo “l’armata straniera” che molti ticinesi si sarebbero aspettati, siamo ragazzi che nella loro normale quotidianità sono stati confrontati con questo fatto drammatico e che hanno un sogno e fanno di tutto per far si che esso si possa realizzare. Il sogno consiste di poter vedere in futuro i figli di Arlind crescere con i nostri, nel vedere una società che non innalzi barriere su barriere e un governo che abbia il coraggio di affrontare le tematiche con il cuore e non con la paura di perdere la faccia con la maggioranza della popolazione."

"Leggiamo inoltre che molti sono stufi di sentir parlare di Arlind ovunque, dicono che la decisione è stata presa e quindi la storia è chiusa qui" proseguono gli amici di Arlind. "Forse queste persone nel vedere i loro figli lottare per qualcosa di giusto si sentono, come dire, spiazzati? Esattamente, spiazzati perché sono anni ormai che la maggior parte dei giovani ha abbandonato le strade e le piazze per rinchiudersi in casa ognuno nel proprio mondo lasciando prendere tutte le decisioni a quelli più anziani."

"Noi non ci stiamo, continueremo a lottare per le giuste cause e troviamo che non ci sia del male nel difendere un amico che sia trova in difficoltà! Per questo rispondiamo a tutte quelle persone, che giudicano senza sapere, che oggi più che mai siamo disposti a dare tutto per Arlind" concludono. "Noi vogliamo una Svizzera più giusta perché ci teniamo al nostro paese e siamo spinti da sentimenti che nessuno potrà mai fermare. Siamo spinti dall’amore, la solidarietà e l’amicizia."

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