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Stralciare la LIA? "Sì, ma non subito"
Stralciare la LIA? "Sì, ma non subito"
Stralciare la LIA? "Sì, ma non subito"
Redazione
8 anni fa
Annunciato un rapporto di minoranza. Si vorrebbe congelare la legge impedendone l’applicabilità per 12 mesi

Stralciare la LIA e con lei il tanto vituperato albo artigiani? Sì, ma non subito. Non prima di aver pensato delle varianti possibili. L’idea - spiega TeleTicino - arriva da alcuni deputati PLR e stamattina ha preso piede in commissione Legislazione, dove è stato annunciato un rapporto di minoranza. Un’alternativa all’abrogazione sostenuta dalla maggioranza commissionale, per dire: Sì, la LIA, pensata per tutelare il mercato artigianale dalla concorrenza sleale, è in contrasto col diritto superiore e così com’è non può essere salvata. Ma perché tanta fretta?

"Abbiamo unicamente proposto di rispettare 2-3 mesi per riuscire a valutare tutte le alternative possibili che sono anche state annunciate nel rapporto che sarà di maggioranza, ma che non è stato possibile concretizzare", ha spiegato il deputato PLR Giorgio Galusero ai microfoni dell'emittente di Melide. Sul piano pratico la proposta sarebbe quella di congelare la legge impedendone l’applicabilità per 12 mesi. Un modo per mandare un segnale, secondo Galusero: "Questa mattina ho avuto l'impressione che gli altri partiti vogliano abrogare la legge e non vogliano tentare una strada per tutelare gli artigiani".

Dal canto suo, la leghista Amanda Rückert spiega invece che trovare una soluzione per la tutela del mercato indigeno è e resta la priorità: "La maggioranza commissionale resta dell'idea che la soluzione migliore sia quella di aborogare l'attuale LIA e chiedere al GC di conferire mandato alla Commissione della legislazione per studiare in tempi brevi delle soluzioni alternative alla LIA che ne salvaguardino lo spirito, ma che siano compatibili con il diritto superiore". Tra queste, si ventilava ad esempio la possibilità di un’adesione all’albo volontaria e non a pagamento. Non solo. "Visto che il problema della LIA è la sua compatibilità con la legge sul mercato interno, di escludere tout court le aziende d'oltralpe mantenendo la LIA solo per i ticinesi e le ditte estere", ha spiegato Rückert.

L’obiettivo resta affrontare la discussione in Parlamento già questo mese quindi la firma dei due rapporti è attesa per settimana prossima. "Per ora nessuno è con noi, forse parte del PPD visto che l'OCST sembra dalla nostra parte. Vedremo settimana prossima", ha concluso Galusero.

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino delle 18.45

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