
Un giudice dell’istruzione antiterrorismo di Rabat ha incriminato sette sospetti per l’attentato di Marrakech del 28 aprile scorso, nel quale persero la vita tre giovani ticinesi, Corrado Mondada, André da Silva Costa e Cristina Caccia. Una quarta ragazza, Morena Pedruzzi si trova ancora ricoverata a Zurigo in seguito alle ferite riportate. Questo stando a quanto una fonte giudiziaria ha rivelato all'AFP.L’accusa è di “costituzione di banda criminale in vista di preparare e commettere atti terroristici”. I sette saranno giudicati davanti alla corte d’appello di Rabat in virtù della legge antiterrorismo entrata in vigore in Marocco nel 2004.Secondo l’atto di accusa formulato martedì i sette incriminati, tra i quali Adil El-Othmani, ritenuto l’esecutore materiale, sono accusati anche di “assassinio con premeditazione, detenzione e fabbricazione d’esplosivi e appartenenza a un gruppo religioso vietato”. I sette abitano tutti a Safi, una piccola cittadina costiere a circa 200 km da Marrakech.
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