Cerca e trova immobili
Ticino
Strage Marrakech, le famiglie ringraziano
Redazione
15 anni fa
Le famiglie dei ragazzi vittime dell'attentato di Marrakech del 28 aprile ringraziano per il sostegno ricevuto

Sono ancora vive nella memoria le terribili immagini del Caffé Argana di Marrakech dopo l'attentato che il 28 aprile scorso costò la vita a Corrado Mondada, Cristina Caccia e André Da Silva Costa e che ferì gravemente Morena Pedruzzi. Le famiglie hanno deciso di ringraziare tutti coloro che sono stati loro vicini in quei terribili momenti, e anche in seguito, con le numerose iniziative di sostegno. Ecco i ringraziamenti delle famiglie:"Sono passati quasi otto mesi  dal terribile attentato di Marrakech che ha colpito al cuore il Ticino. Per le famiglie delle vittime sono stati mesi di dura battaglia, immenso dolore e profondo sconforto. Tuttavia, le quattro famiglie non solo sono riuscite a sostenersi a vicenda, confortandosi nei momenti più difficili, bensì hanno potuto contare sull’aiuto di centinaia di persone che, anche grazie al gruppo «Sostegno alle Famiglie di André, Mondo, Chichi e Nena», sono state loro vicine.«Vogliamo ringraziare tutti quelli che ci hanno aiutato: iniziatori del gruppo di raccolta fondi, Enti, Autorità, Associazioni e Comuni che vi hanno partecipato, promotori e partecipanti a iniziative spontanee, i media, ma anche tutti i privati che hanno voluto così esserci vicini. È inutile fare nomi, perché sicuramente dimenticheremmo qualcuno.I nostri famigliari e i nostri amici più stretti ci sono stati vicini dal primo momento e fino ad oggi, ma ciò che ci ha colpito di più è stato l’affetto che ci è stato dimostrato dalla gente comune, sia dal Ticino che da Oltralpe: gente che non abbiamo mai conosciuto si è stretta intorno a noi in un grande abbraccio che ci ha aiutato ad andare avanti e ci ha dato la forza per tener testa alle sfide di ogni giorno.»Sono queste le parole che ci arrivano dalle quattro famiglie, che aggiungono soltanto: «Grazie a tutti di cuore: il vostro aiuto è stato davvero prezioso»."

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata