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Ticino
Strage in Lavizzara: indennizzo ai pescatori
Redazione
18 anni fa
La Federazione ticinese di acquicoltura e pesca ha deciso di costituirsi parte civile e chiedere un risarcimento finanziario

Pesci morti a migliaia su un tratto di 2.5 chilometri lo scorso mese di agosto in Val Lavizzara. Una moria di trote fario impressionante, un disastro ecologico al di fuori della norma nel nostro Cantone. E oggi c'è chi chiede i risarcimenti per i danni provocati, lo ricordiamo, dall'ammoniaca fuoriuscita dalla pista di ghiaccio a Prato Sornico. Pista che si trova proprio vicino al fiume...La Federazione ticinese di acquicoltura e pesca ha infatti deciso di costituirsi parte civile e chiedere quindi un risarcimento finanziario, riporta oggi il Corriere del Ticino, per un disastro ecologico 'mai visto finora'. Ma ad inquietare, spiega Urs Luechinger presidente della Ftap, non è solo la moria di trote ma anche i danni provocati sul lungo periodo all'ecosistema acquatico. Insomma, non basta reimmettere dei pesci nel fiume per ripristinare il patrimonio ittico, tanto più che "una produzione sana di trote è frutto di anni di riproduzione naturale, in un contesto biologicamente integro e completo", spiega Luechinger. Secondo gli esperti si dovrà aspettare almeno tra i 3 e i 5 anni prima di rivedere le trote a Prato Sornico.E così la Ftap si è costituita parte civile per richiedere un indennizzo finanziario "soprattutto in virtù delle spese che la Ftap annualmente sostiene sussidiando la produzione degli impianti di piscicoltura, che hanno il compito di immettere materiale ittico di pregio nelle acque pubbliche ticinesi".L'inchiesta è ancora in corso e il Cantone, come avevamo già scritto ad agosto, potrebbe presentare una denuncia per infrazione alla Legge federale sulla protezione delle acque.

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