
Padroncini, frontalieri e affini. Parole che sempre più affiorano nelle discussioni della gente. Il problema di coloro che dall'Italia entrano in Svizzera ad eseguire lavori a costo minore di non quanto chiedano, a giusta ragione, gli artigiani locali è di quelli scottanti.Se dal punto di vista del privato cittadino il discorso del risparmio economico ci può stare, meno comprensibile è il fatto che sia l'ente pubblico ad affidare a ditte straniere la manutenzione degli impianti di una città.In questo caso stiamo parlando di Lugano. Un nostro lettore ci ha inviato una foto nella quale viene ritratta una vettura con targhe italiane. Gli operai stanno posando dei nuovi "dissuasori del traffico". Il nostro lettore ci dice che gli addetti hanno tentato di cammuffare le targhe con degli espedienti che non hanno sortito l'effetto sperato, visto che afferma di aver visto chiaramente la targa di oltre confine.Abbiamo contattato gli uffici municipali che si occupano della gestione delle strade. I funzionari ci hanno risposto di non essere autorizzati a rilasciare dichiarazioni sulla faccenda e di rivolgersi direttamente al capo dicastero Angelo Jelmini, il quale ci ha comunicato che non è sua competenza, ma bensì è la polizia che conferisce i mandati. red.
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