
Ha provocato non pochi disagi alla circolazione stradale stamane la chiusura del nucleo di Ligornetto al traffico dei non residenti. Proprio oggi infatti è entrata in vigore la misura votata dal popolo nel 2012 per limitare il transito nel centro storico. Una misura che avrà carattere provvisorio fino a presumibilmente novembre 2016 e che sarà in vigore da lunedì a venerdì, dalle 5 alle 8 e dalle 16.30 alle 19.30.
Fino a settimana scorsa questo percorso era utilizzato dai frontalieri italiani che volevano accorciare notevolmente la strada verso i luoghi di lavoro. Ma oggi, come detto, hanno dovuto utilizzare strade alternative. Conseguenza: nel comune di confine e sulle strade circostanti si è formata una lunga coda di automobili che si snodava dall'entrata dello svincolo autostradale fino al nucleo di San Pietro di Stabio. Una situazione che è durata ben oltre il periodo di chiusura di traffico nel centro di Ligornetto e che probabilmente si ripeterà questo pomeriggio con il rientro dei lavoratori.
Lo stop al transito non ha mancato di sollevare polemiche sia al di qua che al di là del confine. Già a seguito del referendum popolare erano seguiti vari ricorsi, tra cui quello del comune di Stabio. Ma il Consiglio di Stato diede ragione al sì. La questione è poi finita anche sul tavolo del Parlamento europeo grazie alla deputata Lara Comi che presentò un'interrogazione alla Commissione e al Consiglio UE. Secondo l'europarlamentare la chiusura al transito dei frontalieri è una violazione del trattato di Schengen sulla libera circolazione delle persone.
Per ora agli automobilisti non resta che passare da Saltrio, o attraversare il valico di San Pietro a Clivio o, terza soluzione, scegliere il già trafficato valico del Gaggiolo.
In allegato le disposizioni del Municipio di Mendrisio sulla chiusura parziale al traffico di transito del nucleo del quartiere di Ligornetto.
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