
Situata all’interno di un imponente massiccio montagnoso con vaste foreste di latifoglie e imponenti affioramenti rocciosi, una parte della strada del Giro di Campora – nel quartiere di Salorino/Somazzo – rientra nell’Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali d'importanza nazionale. A causa di lavori alle infrastrutture sotterranee svoltisi tra il 2018 e il 2020, la strada cantonale di attraversamento del nucleo di Somazzo è stata interrotta ed il Giro di Campora è stato pertanto usato quale alternativa per aggirare il nucleo di Somazzo. Al fine di facilitarne la percorrenza è stato posato un fresato di asfalto direttamente sopra la strada agricola sterrata che, a lavori ultimati, non è più stato rimosso. Una situazione che ha portato tre consiglieri comunali di Mendrisio a inoltrare un’interrogazione al Municipio cittadino in merito ai pericoli che potrebbero verificarsi.
“Fresato riversato nei boschi e muri a secco che crollano”
Nell’interrogazione viene fatto particolare riferimento al fresato che, a causa di forti piogge e nubifragi, col trascorrere del tempo, “si è riversato nei boschi, nei prati, nei campi e nei pascoli, e sulla strada si sono formate grosse buche”. Per ovviare a questo problema nelle buche è stato gettato del calcestruzzo e della terra. “Questo intervento ha però peggiorato la situazione: le infiltrazioni di acqua e il passaggio di veicoli hanno scavato ulteriormente sotto il fresato e il calcestruzzo, andando a formare buche ancora più profonde che rendono pericoloso il passaggio di pedoni, ciclisti e automobilisti autorizzati”. Un ulteriore pericolo – viene sottolineato nel testo – è dato dai muri a secco, di cui parte di proprietà comunale, “che stanno letteralmente crollando”.
L’interrogazione
Sulla base di queste considerazioni, i tre firmatari chiedono:
- Il Municipio è a conoscenza che il Giro di Campora si trova è inserito nell’Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali d'importanza nazionale (IFP)?
- Il Municipio è a conoscenza che il tratto tra le località Ul Piazzöö e A Piazzonál è inserito nell’Inventario federale delle vie di comunicazione storiche della Svizzera (IVS) come tracciato d’importanza nazionale con sostanza e con molta sostanza?
- Prima di posare il fresato di asfalto è stata fatta domanda di costruzione (fuori zona) presso gli uffici cantonali preposti? La licenza è stata rilasciata?
- Che tipo di fresato di asfalto è stato posato? Qual è la sua origine? È stato controllato prima della posa? È stato verificato che sia compatibile al riciclo?
- È stato fatto uno studio di impatto ambientale prima della posa del fresato per quanto riguarda l’inquinamento del suolo, dell’acqua e dell’aria?
- Il Municipio ha intenzione di rimuovere il fresato di asfalto dalla strada agricola e storica, ripulire i prati agricoli dai riversamenti del fresato e ripristinare la via storica? Così come pure per i muri a secco? Ricordiamo che per questi interventi si può accedere a finanziamenti federali per mezzo dell’Ufficio dei beni culturali e dell’Ufficio natura e paesaggio.
- I confinanti autorizzati hanno già reso noto più volte i disagi di viabilità presso l’Ufficio tecnico comunale (UTC), ma alle sollecitazioni non è mai stato dato nessun riscontro. Per quale motivo?
- In caso di incidente a persone o cose causato dalla trascuratezza sia della strada agricola (scoscendimenti, buche) che dei muri a secco (crolli) a chi è imputabile la colpa? Chi si assume la responsabilità e i costi assicurativi?

