
La frana che si è staccata ieri sera a Monteggio ha trasportato con sé tra gli 80 e i 100 metri cubi di materiale, che fortunatamente hanno solo sfiorato le case sottostanti. Un tratto di strada di via Buseno è invece stato trascinato nel fiume, racconta il sindaco di Tresa Piero Marchesi, da noi raggiunto sul posto. "Fortunatamente nessuno si è fatto male, ma contiamo danni materiali", racconta il sindaco. Oltre alla strada, sono stati danneggiati anche i tubi dell'acqua e le sottostrutture. Ora gli operai sono al lavoro per ripristinare il servizio dell'acqua potabile: "Questa mattina ancora cinque case di vacanza e una abitabile erano senza acqua potabile. Stiamo lavorando per ripristinare il prima possibile la situazione".
Una zona a rischio
Nel frattempo c'è preoccupazione per ulteriori smottamenti. La zona è infatti definita rossa dal Cantone, ovvero è geologicamente pericolosa. "Negli ultimi anni abbiamo fatto tutte le opere di premunizione richieste", spiega Marchesi. "Purtroppo rimane un rischio residuo. Verso le case non si è staccato nulla, vuol dire che gli interventi sono stati efficaci. Sulla strada si è invece staccata una parte di roccia. Oggi l'obiettivo è di ridare il servizio dell'acqua potabile, mettere in sicurezza la zona e prendersi il tempo per capire cosa fare nelle prossime settimane".
Si guarda al futuro
Il geologo cantonale Andrea Pedrazzini ha comunque assicurato, dopo le verifiche effettuate in loco, che non sussistono ulteriori pericoli per chi vive in zona. Ci si interroga però cosa fare della strada e se vale davvero la pena investire nell'infrastruttura. "Si fa quello che si può, ma l'investimento deve essere proporzionale al beneficio che se ne trae. Il Comune dovrà fare le sue valutazioni".

