
Solo tre giorni fa il deputato PLR Matteo Quadranti ha presentato una nuova iniziativa per introdurre la materia “storia delle religioni” nelle scuole ticinesi, proponendo un modello “a doppio binario” che prevede un corso obbligatorio per tutti gli allievi “neutrale sulle diverse credenze” e un corso facoltativo di tipo confessionale. Ora a proporre una soluzione diversa sull’insegnamento religioso sono 9 parlamentari di diverse forze politiche, che ieri hanno depositato un’iniziativa che promuove un “modello misto”.
A firmare la proposta i popolari democratici Maurizio Agustoni e Fiorenzo Dadò, i liberali radicali Maristella Polli e Giorgio Pellanda, i due leghisti Michele Guerra e Maruska Ortelli, insieme a Sergio Morisoli per La Destra, Germano Mattei per Montagna Viva e Michela Delcò Petralli dei Verdi.
Il documento riprende in sostanza quanto stava già elaborando la maggioranza della Commissione scolastica, prima che lo stesso Quadranti ritirasse la propria iniziativa poiché non andava nella direzione auspicata, ossia verso un modello misto. L’intento degli iniziativisti è infatti quello di affiancare agli attuali corsi facoltativi d’insegnamento di religione cattolica ed evangelica, un insegnamento di storia delle religioni aconfessionale incentrato sulla preparazione alla realtà locale. “In tal senso i giovani allievi potranno decidere liberamente il corso da frequentare”.
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