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Ticino
Storia delle religioni non s'ha da fare (per ora)
Storia delle religioni non s'ha da fare (per ora)
Storia delle religioni non s'ha da fare (per ora)
Redazione
11 anni fa
Matteo Quadranti ha ritirato l'iniziativa. Congelato quindi l'iter che chiedeva di introdurre la materia nelle scuole

Nuovi sviluppi sulla materia scolastica che ha diviso negli ultimi anni chiesa, partiti e Governo, ossia storia delle religioni. Il granconsigliere Matteo Quadranti ha infatti ritirato l'iniziativa parlamentare elaborata che chiedeva di introdurre la materia nelle scuole ticinesi. Questo perché, ha spiegato il deputato PLR a La Regione, "la maggioranza della Commissione scolastica stava optando per un sistema misto che non era quanto proposto dall'atto parlamentare". I commissari in pratica proponevano una sorta di ibrido, dove si pensava di obbligare gli allievi a scegliere tra l'ora di religione "classica" o storia delle religioni. Un "aut aut" che non è piaciuto a Quadranti, che non esclude tuttavia di ritornare sul tema con una nuova soluzione. 

Del tema si parla ormai da anni, ossia da quando Laura Sadis presentò l'inziativa in questione (poi ripresa da Quadranti), con la quale si proponeva di instaurare un corso di cultura religiosa in tutte le scuole obbligatorie e post-obbligatorie. Del resto l'ora di religione "classica" è sempre meno frequentata dagli allievi. Dal 58% di allievi di quarta media che frequentavano la lezione nel 2000, si è passati al 30% nel 2015. 

Nel 2010 si era tentata una sperimentazione di 3 anni in sei sedi di scuola media per implementare la materia. Secondo la SUPSI, promotrice del progetto, la sperimentazione ha avuto un buon esito e proponeva quindi di optare per un modello a "doppio binario", ossia obbligare gli alunni delle medie a seguire un'ora quindicinale di storia delle religioni, con la possibilità di scegliere anche l'ora di religione classica. Ma si poneva il problema di una griglia oraria troppo carica. Il DECS aveva quindi chiesto alle Chiese (evangelica e cattolica) di rinunciare alla lezione settimanale di religione, che sarebbe diventata quindicinale. Se la prima ha dato il suo consenso, diversamente la pensavano la Curia e il vescovo Valerio Lazzeri. Il DECS aveva quindi abbandonato il progetto di Storia delle religioni lo scorso mese di marzo. 

Negli scorsi giorni la Commissione scolastica è ritornata sul tema, con la proposta di creare un ibrido. Ma ora la mossa a sorpresa di Quadranti nel ritirare l'iniziativa, che fa decadere tutto l'iter intrapreso finora. 

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