
Manuele Bertoli se la prende con Michele Guerra in seguito all'articolo pubblicato quest'oggi su Il Mattino.
Guerra si lascia andare ed esprime la propria opinione in merito all'introduzione nelle scuole medie ticinesi dell'ora di storia delle religioni. Il deputato espone il proprio giudizio in merito, dicendo che: "Un'ora che in un Cantone con tradizioni cristiane vorrebbe fra le altre cose catapultare nella scuola pubblica l'insegnamento delle dottrine e della storia dell'Islam! Uella! Dando lo stesso spazio a cristianesimo, ebraismo ed islam, quando islam ed ebraismo in Ticino contano meno del 2%. Uella! Il tema è sensibile perché tocca le radici del nostro Cantone, dei nostri vecchi. Radici indebolite da anni di dominio del radicalume/socialista, pronto a calpestare le proprie tradizioni pur di non urtare gli immigrati di altre religioni, musulmani in primis. Minoranze che dovrebbero adattarsi se qui vogliono stare e che non vengono certo urtate da quella che per noi è la cultura locale."
A questo proposito, Manuele Bertoli risponde al deputato direttamente dalla sua pagina Facebook, sottolineando vari aspetti che, secondo lui, Guerra dovrebbe prendere in cosiderazione e che, dal punto di vista religioso, denoterebbero "le sue scarse conoscenze dei fondamentali cristiani". Ma Bertoli non si limita a rispondere a Guerra. Commenta anche le pagine dalle quali il deputato si esprime, definendole "paginate di varia umanità che [...] vendono prestazioni sessuali di vario genere, anch'esse non proprio figlie delle belle tradizioni dei nostri vecchi."
Bertoli sottolinea inoltre che "forse prima di diffondere le tradizioni sarebbe utile comprenderle e magari un pochino praticarle."
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