
I Cantoni di Berna e Zurigo chiedono che non sia più permesso il rilascio di un certificato Covid a seguito di un test rapido nasale. “Ne abbiamo discusso”, ha affermato Alain Berset nella conferenza stampa odierna che ha seguito l’incontro con i direttori cantonali della sanità. “Sarà un tema che ci accompagnerà nelle prossime settimane”, ha poi aggiunto il consigliere federale.
Nasale e nasofaringeo
Secondo i due popolosi cantoni germanofoni, i test rapidi nasali non sarebbero sufficientemente affidabili e darebbero origine a troppi falsi negativi. L’iniziativa bernese e zurighese intende però proibire il rilascio del certificato unicamente per i test nasali: occorre infatti differenziare tra tamponi rapidi nasali e nasofaringei. “La differenza fra questi due tipi di test è nel punto dove viene effettuato il prelievo”, ci spiega il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini. “Il test nasofaringeo va più in profondità nel naso, dove raccoglie più virus, risultando così più affidabile”. Discorso diverso per il test nasale, che supera solo di poco la narice: “È il caso, per esempio, del test fai da te”.
“Conta anche il fastidio subìto”
Per il farmacista cantonale, la proposta di Berna e Zurigo “è sensata scientificamente”, tuttavia, in Ticino, il tema non è di stretta attualità: “Credo che la maggioranza degli studi medici e delle farmacie ticinesi che effettuano dei test rapidi utilizzino il nasofaringeo, più affidabile. Dopotutto, per l’operatore che effettua il test, la manipolazione fra i due tipi di tamponi è quasi identica”. Se per un infermiere o un farmacista poco cambia fra un nasale o un nasofaringeo, il fastidio provato da chi subisce l’intrusione di questi due tamponi è ben diverso... È proprio per questo che Zanini avanza delle riserve sulla proposta di non rilasciare il Covid Pass a seguito di un test nasale negativo: “Bisogna trovare un equilibrio tra precisione analitica del test e accettabilità da parte della gente e in questo momento è ancora importante che le persone si sottopongano a dei tamponi”.
In futuro certificato con il salivare?
In questo senso, il test meno fastidioso in assoluto è il salivare. Attualmente, però, esso non dà diritto a un certificato Covid, in quanto non esistono dei test salivari sufficientemente affidabili che giustifichino il rilascio di un codice QR. Zanini conclude con un auspicio: “Oggi non è purtroppo il caso, ma se un giorno arrivassero sul mercato dei test salivari performanti, è auspicabile che siano utilizzati per la richiesta di un certificato”.
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