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Ticino
"Stop al campus, meglio la scuola media"
Redazione
12 anni fa
L'UDC suggerisce una pausa di riflessione nell'edificazione del campus universitario di Lugano-Viganello. "Perché non utilizzare il sedime per le esigenze locali?"

È un parto travagliato, quello del nuovo campus universitario USI-SUPSI a Lugano-Viganello, sul sedime ex-Campari.

Come noto, il vincitore del primo concorso, l'architetto Arbnor Murati di Morcote con il suo progetto Essentia, si era visto revocare il rapporto di lavoro durante la fase di allestimento del progetto a causa di presunte inadempienze contrattuali.

L'architetto si oppose alla decisione e portò la vicenda nei tribunali, i quali nel gennaio 2014 diedero infine il via libera alla progettazione del campus da parte del secondo classificato nel concorso, il progetto Zenobia degli architetti ticinesi Simone Tocchetti e Luca Pessina.

Murati però non si è arreso e ancora oggi la vertenza legale in merito alla progettazione del campus non si è conclusa.

Oggi l'UDC entra nell'argomento presentando un'interrogazione al Governo firmata dal deputato Orlando Del Don a nome di tutto il gruppo parlamentare.

I democentristi esprimono interrogativi e perplessità in relazione al progetto di campus, chiedendo se non sia il caso di accantonarlo a favore di alternative più utili per la comunità locale.

"Quanto tempo si è perso e quando – rispettivamente con che ritardo – si prevedere di concludere i lavori?" chiede l'UDC. "A quanto ammontano i costi sostenuti con il primo team e quanto è andato perso in termini complessivi a seguito di questo importante ritardo?"

"Qual è la volumetria inizialmente prevista per il Campus e quali i suoi costi preventivati nel 2010 all’apertura del concorso?" aggiungono i democentristi. "Quali invece la volumetria e i costi preventivati oggi?"

"Il Consiglio di Stato non reputa che questo Campus, trovandosi lontano dalla stazione ferroviaria, creerà un nuovo importante generatore di traffico in centro a Lugano, peggiorando in tal modo una situazione già compromessa in tal senso, se non addirittura drammatica?" proseguono. "Il Consiglio di Stato non reputa che questo progetto a questo punto – anche in considerazione della preoccupante situazione delle finanze cantonali – necessiti di una pausa di riflessione con una rivalutazione delle opzioni che dovrebbero ora essere seriamente ponderate; ossia un suo ridimensionamento o, in alternativa, una sua realizzazione a tappe?"

E infine: "Il Consiglio di Stato non valuta invece come interessante – quale alternativa – l’utilizzo del sedime in questione (o parte di esso) per soddisfare piuttosto le esigenze locali? Ad esempio quelle relative alla scuola media di Lugano centro?"

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