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Preventivo 2024
“Stop ai tagli”, grande manifestazione a Bellinzona sabato 20 gennaio
© Ticinonews
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Redazione
3 anni fa
Considerando l’imminente voto del Gran Consiglio sul preventivo 2024, la mobilitazione mira a mantenere alta la pressione pubblica sui partiti del centrodestra.

Tornare in piazza per dire “no” contro i tagli previsti dal preventivo 2024 e per difendere il servizio pubblico. Riunitosi stamattina in conferenza stampa, il comitato “Stop ai tagli” invita la popolazione alla manifestazione di sabato 20 gennaio a Bellinzona. I 130 milioni delle misure di risparmio “andranno a diminuire i sussidi di cassa malati, tagliare sul sociale, indebolire i salari dei dipendenti statali e la qualità del servizio da loro offerto”, si legge in un comunicato. “Solo una forte pressione può spingere i partiti del centrodestra a respingere questo preventivo”.

“Tagli ingiusti”

La commissione della Gestione dovrebbe firmare nelle prossime settimane i rapporti sul preventivo 2024 per poterli sottoporre finalmente al voto del Gran Consiglio. L’attuale preventivo del Consiglio di Stato, lo ricordiamo, propone 130 milioni di risparmi, “con tagli ai sussidi di cassa malati che toccheranno migliaia famiglie, diminuzioni dei contributi per gli enti del sociosanitario intaccando le case anziane, gli istituti per invalidi e i centri per minorenni con difficoltà, nonché una riduzione del salario dei dipendenti pubblici, a cui si aggiunge il mancato riconoscimento del rincaro”, si legge ancora nel comunicato. Tagli “ingiusti e pericolosi che nuocciono alla qualità del servizio pubblico”.

La manifestazione

Considerando l’imminente voto del Gran Consiglio sul preventivo 2024, il comitato “Stop ai tagli” ha organizzato una mobilitazione per sabato 20 gennaio a Bellinzona, a partire dalle ore 14, che mira a mantenere alta la pressione pubblica sui partiti del centrodestra, i quali finora “non si sono distanziati da questi ingiusti tagli”. Partecipare alla manifestazione è quindi un modo “per far sentire la voce della comunità e schierarsi dalla parte del servizio pubblico”.

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