Cerca e trova immobili
Ticino
"Stop ai metodi coercitivi, solidarietà a Mark"
"Stop ai metodi coercitivi, solidarietà a Mark"
"Stop ai metodi coercitivi, solidarietà a Mark"
Redazione
7 anni fa
Il POP condanna la decisione della SEM di rimpatriare il giovane studente della CSIA e la sua famiglia

Il Partito Operaio e Popolare condanna la decisione della Segreteria di Stato della Migrazione di rimpatriare il giovane studente della CSIA Mark e la sua famiglia. "Esprimiamo tutta la nostra solidarietà con la lotta portata avanti dalle sue compagne e dai suoi compagni di scuola così come dai conoscenti che si battono contro l'ennesimo trattamento ingiusto da parte delle nostre autorità" scrive il partito in una nota.

"Si sta privando in questo caso il ragazzo in questione e la sua famiglia dei loro più fondamentali diritti, come può essere il diritto allo studio. Ricordiamo che l'Ucraina è un Paese ancora in guerra, dove ci sono tutt'oggi dei violenti scontri, provocati dalle misure portate avanti dall'Imperialismo europeo e statunitense per rovesciare un Governo legittimamente eletto e portare avanti i loro interessi geo-politici. Un Paese dove ancora oggi, soprattutto nel territorio del Donbass, i militanti si battono ogni giorno per difendere la loro autodeterminazione e contro i movimenti neo-fascisti sostenuti dall'Occidente".

"Ma ad indignarci principalmente" aggiunge il POP, "sono i metodi coercitivi con cui le persone richiedenti d'asilo, e in questo caso Mark, vengono sistematicamente trattate, violando la loro dignità e criminalizzando il semplice fatto di essere alla ricerca di migliori condizioni di vita. Le forze dell'ordine del nostro Cantone, assecondando rigidamente le sempre più inumani leggi sugli stranieri della Confederazione non lesinano all'ora di imporre la loro decisione attraverso una violenza spropositata".

Per il partito queste modalità "sono applicate con una frequenza sempre maggiore e ci vedono da anni sempre in prima linea a difendere le persone migranti che subiscono ogni giorno la violenza istituzionale senza essere minimamente presi in considerazione, ma trattati come semplici cifre di una statistica".

Il partito si dice convinto che "solo continuando a denunciare l'agire delle Istituzioni del nostro Cantone ed in Svizzera riusciremo a mettere la parola fine a questo sistema che siamo sicuri la storia condannerà".

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata