
Nella sua ultima seduta, la giunta comunale di Como ha risposto all'interrogazione di Luca Ceruti (Movimento 5 Stelle) sul cartellone di un sito ticinese a luci rosse comparso in città.
Un cartellone che invita a regalarsi per Natale qualche momento di piacere con una prostituta e che, secondo Ceruti, pubblicizza "un vero e proprio puttanaio globale".
"Esiste un controllo su ciò che si espone al pubblico o basta pagare e posso mettere anche il mio signor culo in vetrina?" chiedeva Ceruti.
Ebbene no, non basta pagare. La giunta comunale di Como, rispondendo a Ceruti, ha ribadito di aver chiesto a Ica, la società che gestisce la pubblicità in città, "di astenersi dalle affissioni pubblicitarie di attività vietate ai minori."
Si chiude così, forse, l'era delle provocazioni ticinesi a luci rosse oltre confine. Perlomeno a Como.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

