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Ticino
"Stop ai licenziamenti delle neomamme"
"Stop ai licenziamenti delle neomamme"
"Stop ai licenziamenti delle neomamme"
Redazione
8 anni fa
Il PPD chiede una maggior protezione dalla disdetta al termine del congedo maternità

I deputati Giorgio Fonio e Fiorenzo Dadò hanno presentato un'iniziativa cantonale volta ad ottenere un prolungamento della protezione dalla disdetta al termine del congedo maternità. L'iniziativa, sostenuta anche dall'Associazione Donne PPD Ticino e da OCST Donna-lavoro, è stata presentata nel corso di un'odierna conferenza stampa alla sede OCST di Lugano.

Gli iniziativisti hanno citato lo studio commissionato dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali e condotto dal BASS (Erwerbsunterbrüche vor der Geburt) secondo cui “per oltre il 10 per cento delle donne la comunicazione della gravidanza ha come conseguenza la disdetta del contratto di lavoro d’intesa con il datore di lavoro oppure il preannuncio di quest’ultimo della disdetta al rientro dal congedo maternità” (vedi articoli suggeriti). Inoltre, dopo il parto il datore di lavoro dà disdetta nel 3 per cento dei casi. Non ci sono dati precisi sul numero di casi avvenuti nel nostro cantone, ma le esperienze di chi lavora nei sindacati e nei consultori segnalano un fenomeno in crescita, mentre a detenere il triste primato è Basilea città che registra due casi alla settimana.

Per gli iniziativisti "non si può quindi non ritenere alquanto incongruente che una neo mamma abbia giustamente il diritto di allattare per un intero anno il proprio bambino, con tutti i benefici che comporta pure al neonato, ma la sua protezione dalla disdetta sia più breve". Con la presente iniziativa cantonale si chiede quindi che venga adeguato il periodo di protezione tenendo in considerazione la nuova ordinanza sull’allattamento.

"La protezione e la valorizzazione della maternità nel mondo del lavoro è un tema cruciale perché è all’origine della discriminazione salariale e di opportunità subita dalle donne e dell’abbandono precoce dell’attività lavorativa. Il contributo delle donne è essenziale all’economia e alla società e solo una visione miope può condurre a pensare alla maternità come un ostacolo allo sviluppo aziendale", ha ribadito la responsabile OCST Davina Fitas.

Le co-presidenti dell’Associazione Donne Sara Imelli e Cinzia Marini hanno invece ribadito "l'importanza di sostenere le organizzazioni sindacali o i consultori presso i quali le donne possono denunciare in tempo reale ogni abuso o coercizione alle dimissioni nel periodo di gravidanza e protetto".

"Noi dobbiamo assolutamente poter garantite ai nostri giovani che si formano e che desiderano o devono lavorare, che in Svizzera un figlio non sia in nessun caso un impedimento o, come vedrete, addirittura una grave discriminante, inaccettabile in una società moderna come pretende di essere la Svizzera", ha spiegato il presidente del PPD Fiorenzo Dadò.

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