
La battaglia dell’UDC contro l’IRE e il suo direttore, Rico Maggi, continua. In una nota stampa il partito annuncia che nei prossimi giorni verrà preparato un atto parlamentare per chiedere l’eliminazione di contributi e mandati pubblici all’istituto di ricerca dell’USI.
“Ricordiamo che l’IRE - scrive era stato creato negli anni 70 sotto il nome di URE (Ufficio ricerche economiche) per eseguire ricerche di tipo economiche per il DFE. Con l’avvento di SUPSI e USI, che hanno certamente le competenze per supportare il Governo nei vari studi e statistiche, non è mai stato dismesso, anzi è stato reso ente autonomo. Visto che è un ente esterno deve riuscire a camminare con le proprie gambe, o perlomeno a non attingere alle casse del Cantone - scrivono i democentristi, che invitano i deputati a sottoscrivere l’atto parlamentare."
Una richiesta che, non è escluso, potrebbe essere accolta da altri schieramenti, viste le recenti polemiche suscitate da un’intervista rilasciata dal direttore dell’IRE al Caffè. Nella stessa, Maggi ha affermato che in Ticino la disoccupazione è ridotta, ma strumentalizzata dalla politica. Un’affermazione che ha fatto salire la mosca al naso a più di un politico.
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