
Da 43 anni ogni estate numerosi bambini delle banlieue parigine trascorrono un paio di settimane di vacanza in Ticino, ospiti di famiglie locali, grazie alla collaborazione tra l'associazione svizzera Kovive e la Croce rossa francese. Si tratta di bambini provenienti da famiglie problematiche, ai quali si vuole così dare la possibilità di trascorrere due settimane di spensieratezza.
Ma il lodevole progetto sta per essere abbandonato. Guarda caso, pochi giorni dopo gli attentati che hanno scosso Parigi.
Come scrive il Corriere del Ticino, Kovive ha comunicato a tutte le famiglie ticinesi che la Croce rossa francese ha disdetto la convenzione e che quindi dal 2017 non sarà più possibile organizzare vacanze ticinesi per i bambini parigini.
"La collaborazione è stata revocata da parte della Croce rossa" si legge nel comunicato. "La situazione non dipende affatto da Kovive e non si è potuta evitare nonostante gli sforzi messi in atto da parte nostra. Ne siamo immensamente dispiaciuti ma non ne abbiamo nessuna colpa."
La Croce rossa ha disdetto l'accordo con effetto immediato, ma Kovive vuole comunque garantire un anno di transizione, a proprie spese. I bambini parigini potranno quindi venire in Ticino un'ultima volta, durante la prossima estate. Poi basta.
Per valutare la situazione e trovare delle soluzioni, Kovive ha deciso di convocare tutti gli interessati martedì 1° dicembre alla Casa del Popolo di Bellinzona, a partire dalle 18. Si discuterà di come organizzare le vacanze della prossima estate, nella speranza di poter accontentare i numerosi bambini parigini che hanno espresso il desiderio di tornare in Ticino.
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