
"Politica? È ora di prendere un congedo paternità". Lo afferma Nenad Stojanovic, annunciando le sue dimissioni dal Gran Consiglio e dalla vicepresidenza del Partito Socialista. "Impegni familiari e professionali non mi permettono più di dedicare il tempo necessario alla politica attiva" spiega Stojanovic, che siede in Parlamento dal 2007. "L’anno scorso sono diventato papà e un secondo bambino è in arrivo: ciò ha fatto sì che rivalutassi l’ordine delle priorità nella mia vita. Svolgere il mandato in Gran Consiglio è impegnativo e la scelta degli orari risponde forse ai bisogni della maggioranza dei deputati (avvocati e notai, indipendenti, dirigenti, pensionati) ma non a quelli dei salariati normali, categoria di cui faccio parte. A ciò si aggiungono i vari impegni di partito." "Dopo dieci anni di attività politica a diversi livelli ho quindi deciso di fare una pausa e di prendere un congedo paternità, rinunciando al mandato in Gran Consiglio e alla carica di vicepresidente del PS Ticino. Cesserò di esercitare queste funzioni nel corso del prossimo mese di novembre" aggiunge Stojanovic. Stojanovic dedica poi un pensiero a tutti quelli gli sono vicini. "In questo momento il mio pensiero è rivolto soprattutto a tutte quelle persone che negli ultimi anni mi hanno incoraggiato, sostenuto, votato. Confido nella loro comprensione. Ho cercato di dare del mio meglio, senza mai rinunciare alla difesa dei valori etici e dei principi di libertà, solidarietà e giustizia. Ringrazio il Gruppo socialista per la collaborazione: auguro a tutti e anche a chi mi succederà buon lavoro e tante soddisfazioni. Il quasi ex granconsigliere non smetterà comunque di fare politica. "Prendo un congedo, non lascio la politica per sempre. Il mio non è un addio: è un arrivederci."
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