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Stojanovic ha lanciato un referendum sul 9 febbraio
Stojanovic ha lanciato un referendum sul 9 febbraio
Stojanovic ha lanciato un referendum sul 9 febbraio
Redazione
10 anni fa
L'ex deputato PS contesta la legge di applicazione approvata dalle Camere federali. "Decida il popolo!"

Ieri è stato lanciato un referendum contro la legge di applicazione dell'iniziativa popolare del 9 febbraio approvata dalle Camere federali durante la loro ultima sessione prima di Natale.

A promuvere la raccolta firme non è però stato il principale scontento del risultato ottenuto a Berna, ovvero l'UDC, bensì un ex deputato del Partito socialista, il ticinese Nenad Stojanovic.

"Lasciate che il popolo decida!" ha scritto Stojanovic ieri su Twitter, allegando un formulario del referendum.

Interpellato dal Tages Anzeiger, il socialista ha spiegato che "anche quei parlamentari che erano favorevoli alla legge dicono apertamente che l'iniziativa non è stata proprio applicata" e che dopo aver parlato con diversi politici ha ritenuto che una votazione popolare sarebbe la soluzione più auspicabile.

A suo avviso, un voto è "assolutamente necessario", poiché altrimenti l'UDC potrebbe lamentarsi per anni del fatto che la volontà popolare non sia stata rispettata. "Senza referendum, corriamo il rischio che i politici populisti insultino senza sosta il Parlamento nei prossimi anni. Si tratterebbe di un veleno per la nostra democrazia", ha aggiunto il ticinese.

Stojanovic, che agisce da solo, auspica che la sua azione sia sostenuta anche da organizzazioni e parlamentari. Ha rivolto in particolare un appello a Operation Libero, movimento di giovani accademici nato dopo l'accettazione dell'iniziativa UDC "contro l'immigrazione di massa", di tendenza liberale e progressista. L'ex deputato del PS ha inoltre indicato che aprirà un sito internet e raccoglierà lui stesso le firme per strada.

La domanda è stata depositata ieri. Per portare il popolo alle urne, Stojanovic dovrà raccogliere 50mila firme entro il 7 aprile 2017. In caso di riuscita del referendum, l'oggetto potrebbe essere messo in votazione già in maggio.

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