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Ticino
Stojanovic batte il Cantone: "Non stavo violando la legge"
Stojanovic batte il Cantone: "Non stavo violando la legge"
Stojanovic batte il Cantone: "Non stavo violando la legge"
Redazione
7 anni fa
Il Tribunale cantonale di Soletta dà ragione al politologo ticinese: "Abbiamo difeso il nostro diritto democratico di raccogliere firme"

Il Tribunale cantonale di Soletta ha dato ragione al politico ticinese Nenad Stojanovic, che circa due anni fa era stato fermato dalla polizia e multato dal Cantone di Soletta per aver raccolto delle firme a favore del referendum sulla legge d'applicazione del 9 febbraio (poi non riuscito per mancanza di sottoscrizioni) davanti a un edificio scolastico di Olten in un giorno in cui si tenevano le elezioni cantonali.  

In quell'occasione un'impiegata del comune aveva segnalato la presenza di Stojanovic e di altre tre persone davanti all'edificio scolastico alla polizia (la propaganda politica e la raccolta di firme sono infatti attività vietate nei pressi degli uffici elettorali del Cantone). Gli agenti erano intervenuti, interrogando le persone presenti e vietando loro di raccogliere le firme. Azione di fronte alla quale il quartetto aveva protestato, sottolineando che tale decisione lede la Costituzione federale. 

Qualche mese dopo il Ministero pubblico del Canton Soletta aveva emesso un decreto penale di condanna e una multa di 250 franchi ognuno. Due persone avevano accettato di pagare, mentre Nenad Stojanovic e Mélanie Gai avevano deciso di opporsi tramite ricorso. 

Ora è arrivata la sentenza del Tribunale cantonale di Soletta, annuncia il politologo ticinese su Facebook: "Alla fine abbiamo vinto. La giudice ha ordinato al Cantone di Soletta di pagarci oltre 3000 franchi di spese giudiziarie". In particolare, si legge nella sentenza, i giudici hanno riconosciuto che i due non hanno violato la legge federale sui diritti politici. 

"Per noi si trattava di una questione di principio e saremmo andati fino al Tribunale federale, se necessario" sottolinea Stojanovic. "Proprio ieri una persona di Winterthur mi ha detto che per il medesimo atto (raccoglieva le firme davanti ai seggi) ha ricevuto una multa di 250 franchi dal Cantone di Neuchâtel. La lotta per i diritti democratici non deve mai cessare".

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