
Il giorno dopo l'elezione di Ignazio Cassis in Consiglio federale è tempo delle prime analisi. Il grande favorito della vigilia non ha deluso le aspettative e alla seconda tornata ha staccato il 'rivale' Pierre Maudet di 35 voti. A commentare per noi la mattinata di ieri c'è il politologo ticinese Nenad Stojanovic.
I giochi sembravano già fatti addirittura il giorno prima. Una vittoria annunciata?"Avevo fatto due calcoli già al primo turno: con l'UDC compatta a suo favore insieme ai due terzi del PLR e metà del PPD Cassis avrebbe raccolto 125 voti. Risultato poi raggiunto nella tornata successiva. Cassis ha staccato Maudet di 35 voti ma già dopo la prima tornata era chiaro come sarebbe finita".
Un trionfo oppure ci sono altri risvolti da considerare?"Mi aspettavo più voti per Cassis nella prima tornata. Se nel secondo turno i sostenitori di Moret e Maudet avessero votato compatti per uno dei due candidati francofoni avrebbero raccolto 118 voti contro 125. Sarebbe bastato che quattro sostenitori di Cassis avessero cambiato idea per ribaltare tutto, a dimostrazione che ce l'ha fatta per poco. Il risultato di Cassis è in ogni caso molto buono, nella seconda tornata il distacco tra lui e Maudet era troppo grande".
Nella prima tornata 16 voti sono andati ad 'altri candidati'. Tra di essi probabilmente ci sarà stata Laura Sadis…"Sono curioso di saperlo ma resterà un mistero. Peccato, perché Laura Sadis avrebbe potuto ottenere un bel risultato se fosse stata votata dalla sinistra.".
Le schede bianche sono state tre nella prima tornata e due nella seconda. I due leghisti sono stati di parola?"Sì, immagino che la Lega non ha sostenuto Cassis, come annunciato, e che ha votato scheda bianca."
In un'intervista al nostro portale il presidente del gruppo dei Verdi Balthasar Glättli si è auspicato un ritorno di Cassis sulle sue posizioni politiche antecedenti la sua elezione a capogruppo. C'è da temere uno spostamento verso destra da parte sua?"Secondo me è un'eventualità da non sopravvalutare. Le sue dichiarazioni durante le scorse settimane, così come quelle dei suoi 'rivali', servivano a guadagnare consensi. Maudet li ha cercati nel centro sinistra, ad esempio. In Consiglio federale Cassis è libero di agire e mi aspetto invece che si sposti più verso il centro sinistra che non verso destra".
Il Consigliere nazionale UDC Roger Köppel, in un'intervista al nostro portale, ha puntato il dito contro il PS, che non ha sostenuto Isabelle Moret dopo che il partito si era più volte schierato in favore della parità dei sessi. Lei cosa ne pensa?"Sono deluso anch'io: il PS parla tanto di sostenere le donne, le minoranze e gli stranieri, ma in questa occasione non hanno votato né per una donna né per la più piccola minoranza linguistica rispettivamente per un candidato naturalizzato svizzero. Magari qualche voto al primo turno l'avranno anche dato alla Moret ma al turno decisivo hanno sostenuto lo 'sceriffo' ginevrino Pierre Maudet, che è conosciuto per le posizioni molto di destra nella politica di asilo. Cionostante, e nonostante forti divergenze politiche che un socialista come me può avere con Ignazio Cassis, trovo che sia una bella cosa che per la prima volta nella storia abbiamo un consigliere federale che non era svizzero alla nascita. È quindi un'elezione simbolica non solo per la Svizzera italiana ma anche per tutti i naturalizzati, ossia circa il 10% dei cittadini svizzeri."
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