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Ticino
"Sto tutelando i miei interessi"
Redazione
12 anni fa
Parla il promotore del progetto del maxi-bordello. "Sono le case degli opponenti che si trovano in una zona non più conforme al PR"

Nuovo capitolo della vicenda del maxi-bordello di Cadenazzo. Dopo l’invio di precetti esecutivi da 50'000 franchi, spediti a tutti coloro che si sono opposti alla licenza edilizia concessa dal Municipio, ora parla il promotore del progetto, Massimo Marchetti.

Marchetti, rispedisce subito al mittente le accuse di ricatto formulate da alcuni residenti

"Ritenute le ingiustificate opposizioni inoltrate al progetto edificatorio a Cadenazzo, sfociate poi in un ricorso al Consiglio di Stato, rilevato che tale modo di procedere mi sta causando un grave danno economico, non ho fatto altro che tutelare i miei interessi, con gli strumenti che la legge mette a disposizione di ognuno." 

"La zona sulla quale si intende edificare l’immobile - conclude Marchetti - contrariamente a quanto affermato, è una zona artigianale e commerciale. Non è quindi il mio progetto a trovarsi in contrasto con il piano regolatore, bensì sono le abitazioni degli opponenti che si trovano in una zona non più conforme al piano regolatore."

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