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Ticino
"Sto subendo un linciaggio!"
Redazione
13 anni fa
È iniziato il processo all'ex sindaco di Vico Morcote, che si difende sostenendo di avere avuto problemi di liquidità

È iniziato in anticipo, stamattina alle Correzionali di Lugano, il processo a carico dell'ex sindaco di Vico Morcote Luido Bernasconi, chiamato a rispondere alle accuse mosse dal procuratore generale John Noseda di ripetuta amministrazione infedele aggravata e ripetuta appropriazione indebita di imposte alla fonte. L'inizio era previsto alle 9.30, ma mentre i giornalisti erano fuori ad aspettare, in aula si stava già dibattendo.

Dapprima è stata ripercorsa la carriera politica di Bernasconi, dal 1984 in Municipio a Vico Morcote, dal 1988 e fino all'anno scorso in qualità di sindaco. Sono anche stati ricordati i precendenti di Luido Bernasconi, già condannato nel 2008 per contravvenzione alla legge sul trasporto dei viaggiatori (per la vicenda Starbus), nel 2010 per una grave infrazione alla circolazione stradale nel canton Uri e nel 2011 ancora in merito alla vicenda Starbus, sempre per contravvenzione alla legge sul trasporto dei viaggiatori.

Poi ha parlato l'imputato. "Mi sono ritrovato in difficoltà" si è giustificato Bernasconi, ripetendo più volte di aver sbagliato. "Una volta che avrei di nuovo avuto liquidità avrei saldato le mie pendenze."

"Un bravo amministratore avrebbe subito avvisato il vicesindaco e si sarebbe sottratto da ulteriori decisioni" ha replicato il giudice Mauro Ermani. "Lei non è un signor nessuno: è stato anche candidato al Nazionale e presidente di una squadra di calcio."

Il legale di Bernasconi, Venerio Quadri, è poi intervenuto per spiegare le buone intenzioni del suo assistito, producendo dei documenti e ricordando quanto Bernasconi disse in comune: "Pagherò, preparate i conteggi."

"Però nel frattempo sono passati 10 anni!" l'ha interrotto il giudice Ermani. "Io l'ultimo debito che vorrei avere è con l'ente pubblico che amministro."

Quadri ha proseguito cercando di sminuire la figura del suo assistito: "Non è poi così grande e nemmeno i suoi affari, non mitizziamo il personaggio!"

Ma il giudice, sorridendo, ha replicato: "Eppure bastava andare su internet per vedere che non disprezzava vita mondana e frequentazioni particolari", riferendosi alle sue feste in compagnia di Lele Mora o ai suoi contatti con Beghjet Pacolli.

Bernasconi ha poi denunciato un presunto accanimento nei suoi confronti. "Sto subendo un linciaggio dalla stampa!" ha esclamato. "Ricordo quel giorno che occupavo le prime pagine, mentre per la condanna di un pedofilo si fece solo un trafiletto. Sto pagando caro i miei errori e penso anche alla mia famiglia..."

Il dibattimento prosegue. La sentenza potrebbe giungere già oggi pomeriggio.

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