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Ticino
"Sto godendo per l'eroe Tomic", Mattei interroga il Governo
"Sto godendo per l'eroe Tomic", Mattei interroga il Governo
"Sto godendo per l'eroe Tomic", Mattei interroga il Governo
Redazione
9 anni fa
Il deputato di Montagna Viva chiede se è possibile risalire all'autore dei commenti e se verranno presi provvedimenti

Hanno comprensibilmente indignato i ticinesi e non solo le esternazioni via social postate da un utente sul gruppo Facebook “Rumors Ticino” da parte di un cittadino italiano (si presume lavori in Ticino) in risposta agli sfottò sull’eliminazione della Nazionale italiana dai prossimi Mondiali di calcio. Esternazioni che avevano preso di mira lo sfortunato Damiano Tamagni, vittima del pestaggio del Carnevale di Locarno del 2008.

“Non te la prendere – aveva commentato M.M. rispondendo a un altro utente – io sto ancora godendo per l’eroe Marko Tomic al Carnevale di Locarno!”.

“Comunque ragazzi festeggiate, io domani mattina entro in Svizzera a rubare ancora un po’ di lavoro a qualche disoccupato svizzero”, ha poi aggiunto.

Un troll oppure un semplice imbecille? Sta di fatto che in seguito a queste esternazioni parte del mondo politico del nostro Cantone è insorto in tempo zero via social, chiedendo il ritiro del permesso G. Diversi cittadini hanno inoltre proposto di segnalare il tutto alla Polizia. 

Della vicenda si è interessato anche il deputato di Montagna Viva Germano Mattei, che si è rivolto direttamemte al Consiglio di Stato tramite un'interrogazione parlamentare (che riportiamo di seguito).

"Da parte mia non ho mai messo in dubbio l’importanza degli Accordi bilaterali e in particolare quelli sulla libera circolazione delle persone e la presenza di frontalieri che contribuiscono anche al nostro benessere e a sostituirci in lavori che i ticinesi non vogliono fare. In questi casi specifici mi chiedo se non vi sia un limite a tutto ciò e che nel caso di gravi offese e di comportamenti inadeguati - che mancano di rispetto alla dignità umana, alla pace dei defunti e al comune convivere - non vi siano dei provvedimenti da intraprendere senza indugio".

"È purtroppo sulla bocca pubblica l’inumano scandalo del disgregamento in questo periodo in atto, attuato da una frangia della nostra Autorità costituita, d’intere famiglie e si accettano invece presenze distruttive nei nostri confini e tolleranza per i comportamenti descritti, per affermazioni inaccettabili e non degne di esseri umani. Considerata la delicatezza e anche la complessità della problematica molti concittadini si chiedono se non vi siano misure da prendere con celerità".

Mattei pone dunque le seguenti domande al Consiglio di Stato:

• Con gli attuali mezzi informatici è possibile risalire al/agli autori dei post incriminati che dileggiano il martirio del giovane Damiano Tamagni e si vantano di avere un lavoro in Ticino rubandoli ai residenti disoccupati?

• Il Consiglio di Stato intende prendere misure concrete contro queste esternazioni, dichiarando, o prendendo le misure necessarie verso la Confederazione, per dichiarare “persone non grate sul nostro suolo nazionale” questi individui?

• In generale - e nel caso che non dovrebbe essere possibile risalire all’identità di queste persone - quali sono gli adattamenti legislativi e normativi necessari per realizzare le misure necessarie quando si verificano simili casi?

• Il Consiglio di Stato ritiene cosa opportuna deplorare pubblicamente simili post e atteggiamenti lesivi della dignità dei defunti, di persone specifiche e del diritto al lavoro dei Ticinesi?

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