
Di questi tempi l’unanimità in politica è merce più unica, che rara. Eppure può ancora succedere. È quanto successo oggi in Commissione della gestione. Certo, ci sono voluti mesi di trattative e 13 emendamenti, ma tant’è. Stamattina i commissari di tutti i partiti di Governo hanno dato il loro via libera alla revisione totale della Legge Stipendi degli impiegati dello stato.
Dal 1954 in poi era stata oggetto di più di 90 revisione parziali. Questo però è il primo "restyling" totale. Un restyling che riguarda da vicino diverse migliaia di ticinesi. Le novità principali sono tre.
Numero uno: viene introdotto un nuovo modello salariale e una nuova scala stipendi. La buona notizia è che circa il 98% degli impiegati vedranno tendenzialmente migliorata la propria evoluzione salariale. E per nessuno vi sarà una riduzione dello stipendio. Il salario d’ entrata per personale senza qualifica professionale e senza esperienza sarà di 43 mila franchi annui. Oggi non arriva ai 38 mila.
La novità numero due riguarda invece la gestione per obiettivi, che in molti settori dell’amministrazione è già una realtà. Ora si tratta di sistematizzarla. Si è preferito evitare, in ogni caso, una correlazione diretta tra evoluzione del salario e obiettivi raggiunti. Principalmente perché nel 2010, lo ricorderete, i ticinesi avevano chiaramente respinto il salario al merito.
Numero tre: le funzioni dell’amministrazione verranno ridotte da 560 a 380, quelle dei docenti da 123 a 38. L’assegnazione di una funzione ad una classe salariale verrà vagliata, in caso di contestazioni o dubbi, da una commissione paritetica.
Questo è quanto, in grandi linee. La revisione tra i partiti di Governi ha fatto l’unanimità, e già questa, di per sé, è una notizia.
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